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L’aggiornamento professionale e il programma ECM – Educazione Continua in Medicina

Medical team at the hospital looking very happy

In un campo così complesso come quello della medicina, l’aggiornamento delle competenze del personale sanitario è un aspetto estremamente importante per lavorare bene nel quotidiano. Dal 2002 in Italia, come in tutti gli altri maggiori paesi del mondo, è attivo il programma di Educazione Continua in Medicina, identificato anche con la sigla di ECM. L’obiettivo di tale programma è principalmente quello di mantenere elevati i livelli di conoscenza relativi alla teoria, pratica e comunicazione in campo medico. Il programma riguarda tutto il personale sanitario, medico o non medico, dipendente o libero professionista, operante nella sanità, sia privata che pubblica. In Italia è obbligatorio che tutto il personale sanitario provveda a mantenersi nel corso del tempo sempre informato e preparato sulle novità in campo medico. Ogni professionista è autonomo nel decidere come far fronte a questo aggiornamento, cercando in linea di massima di rispondere ai bisogni del paziente, alle esigenze organizzative e operative del Servizio Sanitario e del proprio percorso professionale. Per mettere il personale nella condizione di poter aggiornarsi, è necessario che il programma ECM venga monitorato, controllato e misurabile e, nello stesso tempo, debba essere incoraggiato e promosso attivamente.

Per consentire la verifica dell’aggiornamento continuo, il programma ECM prevede l’attribuzione di un numero determinato di crediti formativi per ogni area specialistica medica e per tutte le professioni sanitarie. Tali crediti vengono attestati dal provider e hanno validità su tutto il territorio nazionale. Ogni triennio il professionista deve acquisire 150 crediti formativi attraverso la certificazione di nuove conoscenze che migliorino le abilità cliniche, pratiche e manageriali, assicurando l’efficienza nello svolgimento del proprio lavoro. Occorre che i crediti vengano acquisiti già dall’anno successivo a quello di iscrizione all’albo e i corsi di aggiornamento previsti possono essere residenziali o in modalità FAD – Formazione a distanza. Con questo tipo di formazione, l’utente non deve spostarsi da casa, le lezioni possono essere individuali o collettive, e il materiale didattico è informatico.  Sia l’acquisto del corso, sia l’accesso al materiale didattico, sia ogni eventuale comunicazione con il Tutor, sia lo svolgimento del test finale e la relativa stampa dell’attestato, possono essere comodamente gestiti da casa. I corsi residenziali, al contrario, prevedono uno o più incontri didattici in aula con un numero limitato di posti disponibili.

A chi ci si può rivolgere per conseguire crediti ECM?

Dal 1 gennaio 2008, con l’entrata in vigore della Legge 24 dicembre 2007, n. 244, la gestione amministrativa del programma di ECM ed il supporto alla Commissione Nazionale per la Formazione Continua, fino ad oggi competenze del Ministero della salute, sono stati trasferiti all’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas).

Il fulcro dell’accreditamento è, quindi, nelle mani delle Regioni, anche se esistono dei requisiti minimi che hanno valenza su tutto il territorio nazionale. Predisposto dalla Commissione Nazionale ECM, esiste un Albo Nazionale dei Provider, che comprende tutti i provider accreditati (su base nazionale/regionale). Gli enti accreditanti sono la Commissione Nazionale per la Formazione Continua e le Regioni e Pubbliche Amministrazioni anche attraverso organismi ad hoc. Hanno responsabilità di verifica sui requisiti e le attività svolte con sopralluoghi annuali del 10% dei provider accreditati.

Da anni presente e attiva sul campo, Minerva Sapiens riserva la possibilità di seguire alcuni corsi ECM per i professionisti che vogliano tenersi aggiornarti e acquisire crediti formativi. Si può visitare il catalogo dei corsi ECM all’indirizzo:

http://www.minervasapiens.it/site/category/formazione/formazione-continua/formazione-continua-ecm/