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Scuola e famiglia affrontano la dislessia

Scuola e famiglia affrontano la dislessia

In occasione della terza edizione della Settimana Nazionale della Dislessia dall’ 1 al 7 ottobre 2018, l’Associazione Italiana Dislessia ha stilato un programma di oltre 300 eventi di informazione e sensibilizzazione, su tutto il territorio nazionale, organizzati a livello locale da oltre 1.000 volontari, in collaborazione con enti pubblici, scuole e altre istituzioni. Continua a leggere “Scuola e famiglia affrontano la dislessia”

Scuola: le facili diagnosi di DSA sono più nocive che utili

DSA

Dislessia, discalculia, disgrafia e disortografia, in Italia gli alunni a cui è stato diagnosticato un disturbo specifico dell’apprendimento sono circa 187 mila, ovvero il 2,1% degli studenti totali. Negli ultimi anni questo numero è andato sensibilmente aumentato, soprattutto a causa dell’esistenza di una legge, in vigore dal 2010. Questi numeri rappresentano un campanello di allarme e sicuramente destano stupore, ma, in certi casi anche una buona dose di sospetto. Continua a leggere “Scuola: le facili diagnosi di DSA sono più nocive che utili”

DSA, Disturbi Specifici dell’Apprendimento: come affrontarli a scuola

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I DSA, o Disturbi Specifici dell’Apprendimento, sono disturbi che coinvolgono alcune abilità specifiche che devono essere acquisite da bambini e da ragazzi durante l’età scolare. Questi disturbi comportano la non autosufficienza durante il percorso scolastico, provocando una difficoltà di approccio specialmente nelle azioni che riguardano la lettura, la scrittura e il calcolo. I DSA si verificano generalmente in soggetti che hanno intelligenza almeno nella norma, con caratteristiche fisiche e mentali nella norma e capacità di imparare. Tuttavia, essendo colpiti nel vivo gli “strumenti” dell’apprendimento, questo non può essere messo in pratica con le tempistiche degli altri soggetti.

Affinchè i bambini e i ragazzi affetti da questi disturbi possano affrontare serenamente e proficuamente il loro percorso scolastico, è necessario che gli si presti un costante aiuto mirato e corretto. Attualmente questi alunni hanno il diritto all’insegnante di sostegno. Hanno però anche diritto, grazie alla legge 170/10 a strumenti didattici e tecnologici di tipo compensativo e in generale a misure dispensative, che permettano di sostituire il carico di studio con altri tipi di prove valutative adatte alla loro situazione. I DSA più solitamente riscontrati sono:

  • Dislessia
  • Disgrafia
  • Disortografia
  • Disturbo specifico della compitazione
  • Discalculia

In uno stesso soggetto si può verificare la concomitanza di più disturbi; si ritiene che abbiano la stessa origine di tipo neuropsicologico e solitamente hanno carattere ereditario.

In che modo si può aiutare concretamente un alunno affetto da DSA? Innanzitutto occorre conoscere alcuni aspetti delle difficoltà di apprendimento. I bambini soggetti a DSA hanno problemi con la memoria a breve termine, mentre, generalmente, hanno un’eccellente memoria a lungo termine. Pensando principalmente per immagini, hanno difficoltà a memorizzare elementi in sequenza (i mesi dell’anno, i giorni della settimana, le tabelline). Non hanno una buona percezione del tempo che scorre e scambiano la destra con la sinistra, hanno molte difficoltà motorie fini (come allacciarsi le scarpe e i bottoni, tenere la penna in mano). Apprendono rapidamente attraverso l’osservazione, la dimostrazione, la sperimentazione e gli aiuti visuali. Spesso sono molto vivaci e tendono a porre l’accento su ciò che sanno fare bene per sopperire alla mancanza di ciò che invece hanno difficoltà a fare. L’insegnante deve conoscere molto non solo delle capacità reali del bambino, ma anche della psicologia che guida i suoi atteggiamenti e deve partire dal presupposto che l’alunno non è incapace di apprendere, ma  che possiede una capacità di apprendimento “disturbata”. L’obiettivo principale a cui devono mirare genitori ed insegnanti è procedere in maniera costruttiva verso il tragitto dell’autonomia. Autonomia che per un alunno con DSA è spesso raggiungibile con uno sforzo emotivo non indifferente.

Come si è già detto in precedenza, affianco ad un atteggiamento dell’insegnante che sia attivo e propositivo, la legge prevede che lo studente possa usufruire di strumenti didattici compensativi ed essere esonerato da alcuni compiti, misura che viene indicata con il termine di  “dispensativa”. Sono strategie dispensative:

  • tempi maggiori per l’esecuzione dei compiti scritti, anche durante gli esami finali
  • possibilità di effettuare le verifiche oralmente
  • carico minore di attività
  • uso dei foglietti scritti e fotocopiati per fare scrivere i compiti ai bambini invece di copiarli dalla lavagna o di scriverli sotto dettatura
  • leggere a mente e non ad alta voce
  • valutazione delle prove scritte ed orali con modalità che tengano conto del contenuto e non della forma, non correggendo gli errori di tipo fonologico nella scrittura.

Tra gli strumenti compensativi si annoverano invece:

  • tabella delle misure e delle formule geometriche;
  • computer con programma di videoscrittura, correttore automatico, dotato di stampante o scanner;
  • calcolatrice o computer con foglio di calcolo;
  • vocabolario multimediale;
  • software didattici specifici.

Perché questi strumenti risultino efficaci è essenziale che ci sia una continua collaborazione tra la famiglia e l’insegnante, che dovrà comunicare ogni passo avanti dell’alunno, come è anche fondamentale il rapporto che lo studente con DSA crea con il resto della classe. È compito degli insegnanti favorire e promuovere una classe cooperativa ed inclusiva dedicando del tempo alla costruzione di relazioni significative e non giudicanti, alla valorizzazione dei diversi stili di apprendimento e della diversità in generale.

Per informare e aggiornare il personale docente sul delicato tema della disabilità a scuola il Centro di Formazione Minerva Sapiens propone un interessante corso dal titolo “L’inserimento scolastico degli alunni con disabilità: autismo, disabilità verbale, cognitiva e motoria. Relazione ed interazione attraverso l’uso della CAA”. Per maggiori informazioni, è possibile visitare il sito all’indirizzo www.minervasapiens.it.