Tag: disturbi specifici dell’apprendimento

Scuola e famiglia affrontano la dislessia

Scuola e famiglia affrontano la dislessia

In occasione della terza edizione della Settimana Nazionale della Dislessia dall’ 1 al 7 ottobre 2018, l’Associazione Italiana Dislessia ha stilato un programma di oltre 300 eventi di informazione e sensibilizzazione, su tutto il territorio nazionale, organizzati a livello locale da oltre 1.000 volontari, in collaborazione con enti pubblici, scuole e altre istituzioni. Continua a leggere “Scuola e famiglia affrontano la dislessia”

I compiti dell’assistente all’autonomia e la comunicazione nella scuola

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Capita spesso di pensare che l’educazione degli alunni con disabilità nelle scuole sia solamente affidata alla figura dell’insegnante di sostegno. In realtà, la stessa Legge quadro n. 104 del 1992, all’art. 13, menziona l’intervento di altre figure specialistiche che completano l’attività di integrazione dell’alunno disabile nella scuola. Il Ministero della Pubblica Istruzione ha distinto tre livelli di assistenza: quello didattico, riservato agli insegnanti specializzati per le attività di sostegno; quello educativo, svolto dagli assistenti per l’autonomia e la comunicazione di cui all’articolo 13, comma 3 della Legge 104/1992; infine, quello materiale e igienico, affidato ai collaboratori scolastici in forza dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL). Continua a leggere “I compiti dell’assistente all’autonomia e la comunicazione nella scuola”

Disabilità: le Start-up che fanno bene all’innovazione

fotolia_107732332Le nuove realtà innovative che facilitano la vita delle persone disabili.Negli ultimi anni, da nord a sud, stiamo assistendo alla nascita di tante nuove realtà, alcune piccole, altre più ampie, che con il loro operato stanno pia­no piano cambiando il modo di intendere la disabilità e la concezione che la società ha riguardo alla vita di una per­sona disabile. In tempi di crisi, anche la disabilità, sia fisica che mentale, diventa sempre più un modo per fare impresa, sia che si tratti di start-up che hanno come fine la creazione di strumenti tecnologici di ausilio alle persone con disabi­lità, sia che si tratti di progetti di imprenditorialità di persone disabili o cooperative sociali finanziate da contributi locali. Continua a leggere “Disabilità: le Start-up che fanno bene all’innovazione”

Storia dell’integrazione scolastica: dalle scuole speciali ai piani formativi individualizzati

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Fonte: http://www.museotorino.it

L’inserimento scolastico del bambino o del ragazzo disabile è stato caratterizzato, fino alla fine degli anni ’60, da un intervento basato su un approccio prevalentemente medico, che si traduceva con forme di emarginazione e di discriminazione che si andava a riversare sulla vita sociale dell’alunno stesso. Erano sorte nel nostro paese delle scuole “speciali”, finalizzate solo all’educazione di persone con disabilità, che agivano al fine di “correggere” il difetto del singolo, senza considerare gli aspetti personali del bambino, il suo bisogno di socialità e di dialogare con i suoi coetanei. Continua a leggere “Storia dell’integrazione scolastica: dalle scuole speciali ai piani formativi individualizzati”

DSA, Disturbi Specifici dell’Apprendimento: come affrontarli a scuola

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I DSA, o Disturbi Specifici dell’Apprendimento, sono disturbi che coinvolgono alcune abilità specifiche che devono essere acquisite da bambini e da ragazzi durante l’età scolare. Questi disturbi comportano la non autosufficienza durante il percorso scolastico, provocando una difficoltà di approccio specialmente nelle azioni che riguardano la lettura, la scrittura e il calcolo. I DSA si verificano generalmente in soggetti che hanno intelligenza almeno nella norma, con caratteristiche fisiche e mentali nella norma e capacità di imparare. Tuttavia, essendo colpiti nel vivo gli “strumenti” dell’apprendimento, questo non può essere messo in pratica con le tempistiche degli altri soggetti.

Affinchè i bambini e i ragazzi affetti da questi disturbi possano affrontare serenamente e proficuamente il loro percorso scolastico, è necessario che gli si presti un costante aiuto mirato e corretto. Attualmente questi alunni hanno il diritto all’insegnante di sostegno. Hanno però anche diritto, grazie alla legge 170/10 a strumenti didattici e tecnologici di tipo compensativo e in generale a misure dispensative, che permettano di sostituire il carico di studio con altri tipi di prove valutative adatte alla loro situazione. I DSA più solitamente riscontrati sono:

  • Dislessia
  • Disgrafia
  • Disortografia
  • Disturbo specifico della compitazione
  • Discalculia

In uno stesso soggetto si può verificare la concomitanza di più disturbi; si ritiene che abbiano la stessa origine di tipo neuropsicologico e solitamente hanno carattere ereditario.

In che modo si può aiutare concretamente un alunno affetto da DSA? Innanzitutto occorre conoscere alcuni aspetti delle difficoltà di apprendimento. I bambini soggetti a DSA hanno problemi con la memoria a breve termine, mentre, generalmente, hanno un’eccellente memoria a lungo termine. Pensando principalmente per immagini, hanno difficoltà a memorizzare elementi in sequenza (i mesi dell’anno, i giorni della settimana, le tabelline). Non hanno una buona percezione del tempo che scorre e scambiano la destra con la sinistra, hanno molte difficoltà motorie fini (come allacciarsi le scarpe e i bottoni, tenere la penna in mano). Apprendono rapidamente attraverso l’osservazione, la dimostrazione, la sperimentazione e gli aiuti visuali. Spesso sono molto vivaci e tendono a porre l’accento su ciò che sanno fare bene per sopperire alla mancanza di ciò che invece hanno difficoltà a fare. L’insegnante deve conoscere molto non solo delle capacità reali del bambino, ma anche della psicologia che guida i suoi atteggiamenti e deve partire dal presupposto che l’alunno non è incapace di apprendere, ma  che possiede una capacità di apprendimento “disturbata”. L’obiettivo principale a cui devono mirare genitori ed insegnanti è procedere in maniera costruttiva verso il tragitto dell’autonomia. Autonomia che per un alunno con DSA è spesso raggiungibile con uno sforzo emotivo non indifferente.

Come si è già detto in precedenza, affianco ad un atteggiamento dell’insegnante che sia attivo e propositivo, la legge prevede che lo studente possa usufruire di strumenti didattici compensativi ed essere esonerato da alcuni compiti, misura che viene indicata con il termine di  “dispensativa”. Sono strategie dispensative:

  • tempi maggiori per l’esecuzione dei compiti scritti, anche durante gli esami finali
  • possibilità di effettuare le verifiche oralmente
  • carico minore di attività
  • uso dei foglietti scritti e fotocopiati per fare scrivere i compiti ai bambini invece di copiarli dalla lavagna o di scriverli sotto dettatura
  • leggere a mente e non ad alta voce
  • valutazione delle prove scritte ed orali con modalità che tengano conto del contenuto e non della forma, non correggendo gli errori di tipo fonologico nella scrittura.

Tra gli strumenti compensativi si annoverano invece:

  • tabella delle misure e delle formule geometriche;
  • computer con programma di videoscrittura, correttore automatico, dotato di stampante o scanner;
  • calcolatrice o computer con foglio di calcolo;
  • vocabolario multimediale;
  • software didattici specifici.

Perché questi strumenti risultino efficaci è essenziale che ci sia una continua collaborazione tra la famiglia e l’insegnante, che dovrà comunicare ogni passo avanti dell’alunno, come è anche fondamentale il rapporto che lo studente con DSA crea con il resto della classe. È compito degli insegnanti favorire e promuovere una classe cooperativa ed inclusiva dedicando del tempo alla costruzione di relazioni significative e non giudicanti, alla valorizzazione dei diversi stili di apprendimento e della diversità in generale.

Per informare e aggiornare il personale docente sul delicato tema della disabilità a scuola il Centro di Formazione Minerva Sapiens propone un interessante corso dal titolo “L’inserimento scolastico degli alunni con disabilità: autismo, disabilità verbale, cognitiva e motoria. Relazione ed interazione attraverso l’uso della CAA”. Per maggiori informazioni, è possibile visitare il sito all’indirizzo www.minervasapiens.it.