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I disturbi del neurosviluppo

I disturbi del neurosviluppo

In occasione della XIV edizione delle Giornate di Neuropsicologia dell’età evolutiva dal 23 al 26 Gennaio 2019 si parlerà delle novità di ricerca nel campo della diagnosi e della riabilitazione dei disturbi neuropsichiatrici e neuropsicologici dell’età evolutiva. 

Il DSM-5 è il manuale più autorevole che classifica i disturbi mentali e viene consultato da medici, psicologi e psichiatri di tutto il mondo. Ma quali e quanti sono i DNS (disturbi del neurosviluppo?). Analizziamoli insieme.

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Comunicare con simboli e immagini: la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA)

Comunicare con simboli e immagini: la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA)

La mancanza di possibilità di comunicare con gli altri comporta ricadute negative nello sviluppo della relazione, del linguaggio e nello sviluppo cognitivo e sociale. Per questo, conoscerne le tecniche e gli strumenti necessari per sopperire a questa mancanza può rivelarsi utile.  Continua a leggere “Comunicare con simboli e immagini: la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA)”

L’utilizzo della Lis per la riabilitazione di bambini affetti da autismo

Gehrlose Frau kommuniziert in GebrdenspracheUno degli aspetti più evidenti negli individui affetti da autismo è generalmente la disfunzione comunicativa, verbale e non verbale, che consiste in un ritardo, o in alcuni casi nella totale assenza, dell’acquisizione del linguaggio. Approssimativamente, il 50% dei bambini autistici rimarrà muto anche in età adulta.

Diversi studi ed esperienze hanno dimostrato che spesso interventi precoci basati su istruzioni vocali possono non bastare in quanto molti bambini continuano a fallire nell’uso della lingua. Per questo  vengono utilizzate di norma due tecniche di intervento che possono aiutare i bambini ad avviare una comunicazione non verbale. Si tratta della lingua dei segni e dei PECS, metodi che entrano a far parte della cosiddetta Comunicazione Aumentativa Alternativa. Nonostante non ci siano ancora studi scientificamente dimostrati, diversi casi hanno dimostrato come il linguaggio dei segni rappresenti  per i bambini autistici un aiuto concreto ad esprimersi. Continua a leggere “L’utilizzo della Lis per la riabilitazione di bambini affetti da autismo”

Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA)

autismo

Superare le barriere del linguaggio attraverso interventi professionali e il supporto formativo dei docenti del centro CNAPP.

La comunicazione è un processo che include modalità verbali, non verbali e paraverbali di espressione che permettono di relazionarsi con un’altra persona secondo regole sociali condivise. Continua a leggere “Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA)”

Come superare le barriere del linguaggio. Gli strumenti della Comunicazione Aumentativa Alternativa.

 

La comunicazione è un processo che include modalità verbali, non verbali e paraverbali di espressione che permettono di relazionarsi con un’altra persona secondo regole sociali condivise. Per i soggetti con limitate capacità comunicative questo spettro di possibilità espressive risulta ridotto riducendo le possibilità di interazione sociale. Molte sono le patologie che possono provocare difficoltà nell’uso del linguaggio e tra queste abbiamo sindromi genetiche, traumi, sclerosi, paralisi cerebrali e la sindrome autistica, dove si ha una diminuzione qualitativa nelle aree della comunicazione, dell’interazione sociale e del comportamento.

La Comunicazione Alternativa Aumentativa (CAA) si adopera con l’ausilio di diverse tecniche e strumentazioni, nel favorire la socializzazione dei soggetti con problemi di linguaggio.

La CAA nasce nel Nord America negli anni ’80 grazie all’International Society for Argumentative and Alternative Communication, con lo scopo di promuovere il diritto alla comunicazione per tutte quelle persone con difficoltà linguistiche. Questo tipo di comunicazione è volta a ridurre e a compensare le difficoltà comunicative sia sul versante ricettivo che su quello espressivo attraverso il potenziamento delle abilità pregresse, della gestualità, dell’espressività mimico facciale e l’ausilio di modalità alternative di interazione.

Questa comunicazione è “alternativa” poiché si avvale di immagini, simboli e tecnologie per sostituire il sistema alfabetico ed è aumentativa in quanto amplia e non sostituisce le possibilità di interazione.

Vediamo gli strumenti principali di cui si avvale la CAA.

Tabelle di comunicazione: sono tabelle con immagini, foto e simboli dalle quali il soggetto può effettuare una selezione in base a ciò che vuol comunicare. Queste tabelle vengono create su misura in base al vocabolario utile al soggetto e ai suoi contesti di utilizzo; in questo modo gli stimoli visivi diminuiscono la confusione , palesando con immagini i contenuti di una conversazione. A questo proposito il volume “Picture Communication Symbol “, Majer-Johnson , fornisce 4800 immagini chiare e semplici che possono essere combinate ad altre immagini e fotografie per la costruzione di sistemi comunicativi personalizzati.

Sistemi VOCAs: sono delle tastiere con diversi pulsanti collegati ad immagini, simboli o parole che una volta pigiati emettono un messaggio vocale che viene udito dall’interlocutore. In questo modo il soggetto con difficoltà di linguaggio riesce a comunicare le sue intenzioni anche in assenza di vocalizzazione diretta.

Software di comunicazione: sono programmi informatici che permetto di riprodurre a schermo le tabelle di comunicazione associandole ad un’uscita voce. Si ha così il vantaggio di una capacità maggiore di simboli ed immagini utili per la comunicazione e la possibilità di ampliare in ogni momento il vocabolario di riferimento del soggetto.

Grazie a questi strumenti di comunicazione aumentativa anche il soggetto disabile può esprimersi attraverso una serie di segni intellegibili per l’interlocutore e può inserirsi fruttuosamente in contesti socio educativi nuovi.

Il percorso di potenziamento può essere lungo e tortuoso, per massimizzare i risultati è bene quindi creare ad hoc una progettazione basata sull’età, sul contesto socioculturale, sulle competenze e sulle esigenze del singolo prefissandosi obiettivi misurabili e concreti. Di fondamentale importanza è il coinvolgimento dell’ambiente familiare per andare oltre il contesto ambulatoriale di assistenza e sviluppare il linguaggio in tutti i campi dell’agire quotidiano.