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Diventare insegnanti ai tempi de “La Buona Scuola”

Diventare insegnanti ai tempi de “La Buona Scuola”

Che cosa cambia e che cosa resta invariato rispetto alla riforma Gelmini.

All’interno della riforma chiamata “Buona Scuola”, presentata da Renzi nel 2014, sono indicate, fra le altre cose, le modalità con cui il Governo intende regolare il sistema dell’insegnamento per coloro che aspirano ad accedere alle graduatorie. Il progetto presentato dal Governo ha come obiettivo il progressivo svecchiamento del corpo docente, attraverso l’attuazione di un solido piano di formazione iniziale e un accesso “pilotato” all’insegnamento.

Attualmente il TFA (insegnament) è l’unico percorso possibile per ottenere l’abilitazione all’insegnamento nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, tuttavia la legge 107/2015 contiene una delega al governo finalizzata alla riforma del percorso di abilitazione e reclutamento dei docenti. Continua a leggere “Diventare insegnanti ai tempi de “La Buona Scuola””

“Se esce uno, usciamo tutti”. La manifestazione di solidarietà in una scuola di Roma.

alunni disabili

La cosiddetta “Spending review” sta facendo sentire i suoi effetti anche in campi in cui le risorse sono assolutamente indispensabili. Lo scorso dicembre i riflettori della cronaca sono stati puntati sulla  scuola, una delle istituzioni maggiormente colpite dai tagli economici degli ultimi governi, e in particolar modo, su ciò che è successo di recente in un edificio scolastico di Montesacro, celebre quartiere a nord della capitale. Qui, un gran numero di studenti e le loro famiglie si sono fatti sentire manifestando il proprio dissenso riguardo alla carenza di insegnanti di sostegno presso l’istituto scolastico. Continua a leggere ““Se esce uno, usciamo tutti”. La manifestazione di solidarietà in una scuola di Roma.”

Le nuove tecnologie di apprendimento

E-content, Serious Game, Learning Object, piattaforme di condivisione: i nuovi strumenti di supporto all’insegnamento.
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Negli ultimi anni i modelli di apprendimento sono molto cambiati. Questo cambiamento è una conseguenza, in linea generale, del cambiamento delle modalità conoscitive e comunicative dell’individuo. Nella nostra società, che può essere definita come “società dell’informazione e della comunicazione” a tutti gli effetti, sta cambiando radicalmente il modo di elaborare l’informazione e condividere il sapere. Continua a leggere “Le nuove tecnologie di apprendimento”

I compiti dell’assistente all’autonomia e la comunicazione nella scuola

happy kids with disabilities in preschool

Capita spesso di pensare che l’educazione degli alunni con disabilità nelle scuole sia solamente affidata alla figura dell’insegnante di sostegno. In realtà, la stessa Legge quadro n. 104 del 1992, all’art. 13, menziona l’intervento di altre figure specialistiche che completano l’attività di integrazione dell’alunno disabile nella scuola. Il Ministero della Pubblica Istruzione ha distinto tre livelli di assistenza: quello didattico, riservato agli insegnanti specializzati per le attività di sostegno; quello educativo, svolto dagli assistenti per l’autonomia e la comunicazione di cui all’articolo 13, comma 3 della Legge 104/1992; infine, quello materiale e igienico, affidato ai collaboratori scolastici in forza dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL). Continua a leggere “I compiti dell’assistente all’autonomia e la comunicazione nella scuola”

L’importanza dell’inserimento del BLS nelle scuole

Massaggio cardiaco

Con l’articolo 3, comma 7, del disegno di legge “Buona Scuola” il Primo Soccorso entra di fatto come materia formativa nelle scuole italiane. L’articolo sancisce, infatti, che al fine di promuovere sviluppo della conoscenza delle tecniche di primo soccorso nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado si attivano iniziative specifiche rivolte agli studenti, con il contributo delle realtà del territorio, nel rispetto dell’autonomia scolastica, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”. Continua a leggere “L’importanza dell’inserimento del BLS nelle scuole”

Storia dell’integrazione scolastica: dalle scuole speciali ai piani formativi individualizzati

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Fonte: http://www.museotorino.it

L’inserimento scolastico del bambino o del ragazzo disabile è stato caratterizzato, fino alla fine degli anni ’60, da un intervento basato su un approccio prevalentemente medico, che si traduceva con forme di emarginazione e di discriminazione che si andava a riversare sulla vita sociale dell’alunno stesso. Erano sorte nel nostro paese delle scuole “speciali”, finalizzate solo all’educazione di persone con disabilità, che agivano al fine di “correggere” il difetto del singolo, senza considerare gli aspetti personali del bambino, il suo bisogno di socialità e di dialogare con i suoi coetanei. Continua a leggere “Storia dell’integrazione scolastica: dalle scuole speciali ai piani formativi individualizzati”

Certificazioni EIPASS

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Una scelta che facilita l’inserimento nel mondo del lavoro e amplia le conoscenze informatiche

L’utilizzo corretto e funzionale delle nuove tecnologie, e in particolare del computer, è una skill sempre più richiesta all’interno del mondo del lavoro. In alcuni settori lavorativi sono i dirigenti a predisporre piani di formazione ed aggiornamento per i propri dipendenti, ma in molti contesti lavorativi sono gli stessi lavoratori ad adeguarsi anno dopo anno ai cambiamenti tecnologici in atto. Oggi risulta necessario avvicinarsi al mondo dell’ICT sopratutto per tutte quelle persone che devono inserirsi o riqualificarsi dopo un periodo di disoccupazione. Continua a leggere “Certificazioni EIPASS”

Assistente Educativo Culturale

Il corso formativo realizzato da Minerva Sapiens arriva alla sua V edizione

Negli ultimi anni si sono fatti numerosi passi in avanti nel trattamento della disabilità rinnovando i servizi dedicati e ampliando lo spettro di interventi a favore del disabile. Questo movimento ha sottolineato l’importanza di prestare attenzione non solo agli interventi di carattere sanitario, ma anche a quelli che riguardano l’ambito relazionale e sociale del portatore di handicap, trasformando il processo di inserimento in un vero e proprio processo di integrazione di competenza delle Regioni.aec

Continua a leggere “Assistente Educativo Culturale”

Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA)

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Superare le barriere del linguaggio attraverso interventi professionali e il supporto formativo dei docenti del centro CNAPP.

La comunicazione è un processo che include modalità verbali, non verbali e paraverbali di espressione che permettono di relazionarsi con un’altra persona secondo regole sociali condivise. Continua a leggere “Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA)”

Buona Scuola, è partito il programma di aggiornamento del personale docente con l’erogazione del bonus annuale di 500 euro

The audience listens to the acting in a conference hall

In questi ultimi mesi si sta molto discutendo del bonus di 500 euro che il 19 di ottobre hanno ricevuto circa 700 mila docenti di ogni ordine e grado per l’aggiornamento e l’autoformazione.

Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi e il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, il 22 settembre scorso hanno firmato il decreto che il Ministro Giannini ha entusiasticamente definito: “un altro impegno mantenuto”. Sempre il Ministro ha poi aggiunto: “Con la Buona Scuola la professione insegnante torna finalmente a essere valorizzata; dopo anni di mancate decisioni stiamo investendo risorse importanti e durature nel tempo: oltre ai fondi per la Carta, che ammontano complessivamente a 381 milioni all’anno, sono previsti 40 milioni l’anno, per la formazione in servizio e 200 milioni all’anno per la valorizzazione del merito. Si tratta di evidenti segnali di attenzione concreta da parte del Governo nei confronti dei docenti”. In concomitanza con questo decreto è partita anche la terza fase (o fase C) delle assunzioni dei docenti, che riguarda circa 55mila docenti destinati al “potenziamento” del sistema scolastico.

Come funziona il bonus? Ancora non sembra essere tutto proprio chiaro, soprattutto per quello che riguarda l’utilizzo di questi soldi. Ciò che viene specificato di per certo è che nel corso del 2016 ogni docente di ruolo verrà dotato di una Carta elettronica, con all’interno un ammontare di 500 €, che sarà utilizzata per l’acquisto di libri, corsi, software, hardware, ingressi a mostre, spettacoli ed eventi culturali utili per l’aggiornamento professionale. Qualora l’insegnante non dovesse spendere tutti i 500 euro in un anno, il residuo resterà nella carta, a disposizione per l’anno successivo.

I destinatari sono gli insegnanti di ruolo, i neo-assunti, ma sono rimasti esclusi i supplenti annuali: a tal proposito si è già espressa l’Anief, che ha minacciato di procedere con un ricorso perché anche questi ultimi possano usufruire di questa opportunità.

I docenti potranno spendere i soldi per l’acquisto di strumenti in grado di aggiornare la loro formazione professionale. Secondo quanto descritto nel comma 121 della legge 107, detta anche “La Buona scuola”, i 500 euro potranno essere così spesi:

  1. acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all’aggiornamento professionale,
  2. acquisto di hardware e software,
  3. iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca
  4. iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale,
  5. iscrizione a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale,
  6. partecipazione a rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo
  7. per iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione.

Al comma 126 la suddetta legge sancisce che è stato istituito un fondo di circa 24mila euro per ogni istituto scolastico, al fine di ottenere la valorizzazione del merito del personale docente. L’obiettivo del governo è quello di potenziare il merito di ogni singolo docente di ruolo, di qualsiasi ordine o grado di scuola, incluso il personale di sostegno.

Gli insegnanti che hanno visto accreditarsi sul conto il bonus in denaro dovranno dimostrare, scontrini alla mano, ed entro la fine di agosto 2016, di aver effettivamente speso questi soldi per acquistare uno di questi beni o servizi. A tal fine, dovranno presentare tutta la documentazione inerente alla spesa del bonus attraverso le ricevute degli acquisti. Ciò che non dovesse essere considerato valido o che dovesse oltrepassare la soglia massima consentita, verrà automaticamente sottratto dalla successiva emanazione del bonus.

Il governo ha stabilito che l’ammontare totale dei soldi destinati al progetto di aggiornamento, ovvero 381 milioni di euro circa, dovrà essere complessivamente speso entro l’anno.