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Slitta la riforma del sostegno: di cosa si parla?

scuola e riforma del sostegno

Il Sottosegretario all’Istruzione del M5S Salvatore Giuliano in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre scorso ha annunciato con un video su Facebook il rinvio a settembre 2019 del decreto legislativo n. 66/2017  (Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità) attuativo della legge n. 107/2015 conosciuta come “Buona Scuola“. Il decreto inerente il tema della disabilità a scuola, che sarebbe dovuto entrare in vigore dal 1°gennaio 2019, è stato bloccato per migliorare e correggere alcuni errori e dare maggiore peso al parere della scuola e delle famiglie, al contesto ambientale e alla situazione personale degli alunni.

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A scuola con l’Assistente Educativo Culturale (AEC)

A scuola con l’Assistente Educativo Culturale (AEC)

L’Assistente Educativo Culturale (AEC) è un operatore dipendente dal comune, dalla scuola o da cooperative sociali capace di fornire prestazioni di supporto e di assistenza agli alunni con disabilità. Questi bambini e ragazzi hanno diritto ad avere sostegno e integrazione a seguito della certificazione di disabilità rilasciata dalla ASL come previsto dagli artt. 12, 13 e 14 della vigente legge 104/92.

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22 novembre 2017: 2° Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole

Molteplici gli eventi per sensibilizzare i giovani sul tema della prevenzione e sicurezza scolastica

Torna in tutte le scuole la giornata nazionale per la sicurezza scolastica, un appuntamento stabilito dalla legge La buona scuola e finalizzato a ricordare il ragazzo morto nel 2008 per il crollo di un soffitto al liceo Darwin di Torino e tutte le vittime di incidenti scolastici. Continua a leggere “22 novembre 2017: 2° Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole”

Scuola: le facili diagnosi di DSA sono più nocive che utili

DSA

Dislessia, discalculia, disgrafia e disortografia, in Italia gli alunni a cui è stato diagnosticato un disturbo specifico dell’apprendimento sono circa 187 mila, ovvero il 2,1% degli studenti totali. Negli ultimi anni questo numero è andato sensibilmente aumentato, soprattutto a causa dell’esistenza di una legge, in vigore dal 2010. Questi numeri rappresentano un campanello di allarme e sicuramente destano stupore, ma, in certi casi anche una buona dose di sospetto. Continua a leggere “Scuola: le facili diagnosi di DSA sono più nocive che utili”

Assistente Educativo Culturale

Il corso formativo realizzato da Minerva Sapiens arriva alla sua V edizione

Negli ultimi anni si sono fatti numerosi passi in avanti nel trattamento della disabilità rinnovando i servizi dedicati e ampliando lo spettro di interventi a favore del disabile. Questo movimento ha sottolineato l’importanza di prestare attenzione non solo agli interventi di carattere sanitario, ma anche a quelli che riguardano l’ambito relazionale e sociale del portatore di handicap, trasformando il processo di inserimento in un vero e proprio processo di integrazione di competenza delle Regioni.aec

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AEC: come richiedere il suo intervento a scuola

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Le famiglie possono fare richiesta dell’AEC al Comune o al Municipio di residenza.

L’Assistente Educativo Culturale è una figura sempre più importan­te e preziosa per le scuole: si tratta di un operatore chiamato dalla scuola stessa per forni­re prestazioni di supporto e di assistenza agli alunni con disabilità. L’AEC si occupa di quei bambini o ragazzi che hanno ottenuto la certifica­zione di disabilità della ASL e che quindi, secondo la legge 104/92, hanno diritto a misure di sostegno e di integrazione. Questa importante figura ope­ra in sinergia con l’insegnante di sostegno per un monte di ore settimanale congruo con il livello di gravità della disabilità (la valutazione viene fatta dalla ASL). Per usufruire dell’assi­stenza è necessario presentare la richiesta al municipio o al Comune di residenza, sotto­scritta dal genitore o da chi eserciti la patria potestà. La richiesta deve essere corredata di: Continua a leggere “AEC: come richiedere il suo intervento a scuola”

La formazione e i compiti dell’Assistente Educativo Culturale (AEC)

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L’Assistente Educativo Culturale è quella figura professionale che negli ultimi anni sta assumendo un ruolo sempre più importante all’interno delle nostre scuole, specialmente in quelle dell’obbligo. Il suo delicato ruolo è del tutto di primo piano, considerando l’assunto fondamentale che tutti i bambini e ragazzi portatori di handicap, inseriti nella scuola dell’obbligo, hanno diritto ad essere accolti a scuola in modo adeguato e a seconda dei propri bisogni specifici.

Affinchè questo possa succedere, accanto agli insegnanti curriculari, dovrebbero essere presenti le seguenti figure professionali: un insegnante di sostegno e un Assistente Educativo Culturale che insieme collaborano alla realizzazione del Piano Educativo Individualizzato per lo studente.
Di che cosa si occupa nello specifico un AEC? L’Assistente Educativo Culturale assegnato a ciascun ragazzo disabile:

  • risponde a bisogni materiali (cura della persona, assistenza durante la nutrizione, ecc.);
  • si occupa dei bisogni di tipo personale e relazionale (conoscenza dell’ambiente, bisogno di comunicazione, aiuto nei rapporti con le altre persone, prima conoscenza dello spazio, del tempo, ecc.);
  • partecipa agli incontri di programmazione dei Gruppi di Lavoro Handicap (GLH) presso la scuola;
  • opera in un’area di intervento già oggetto di specifica azione didattica da parte dei docenti (curricolari e di sostegno).

Questa figura professionale deve essere in grado di lavorare in équipe, attuare strategie di problem solving, mediare tra l’alunno disabile e gli altri compagni, individuare le migliori strategie di intervento, realizzare interventi che rimuovano quelle barriere fisiche, psicologiche e sociali che spesso impediscono al disabile di strutturare in modo equilibrato il senso della propria identità.

Per diventare un AEC dovrà svilupparsi un percorso di formazione finalizzato all’implementazione e al miglioramento delle competenze e delle conoscenze, nell’ambito dei servizi socio-educativo-culturali. La sua attività è volta allo sviluppo delle potenzialità delle persone e alla promozione di processi di prevenzione del disagio, inserimento e partecipazione sociale attraverso la progettazione e la gestione di attività di carattere educativo, culturale e di intrattenimento a diretto contatto con: bambini e adolescenti portatori di handicap.

La formazione dell’AEC deve comprendere:

  • acquisizione delle competenze necessarie alla costruzione e al supporto della famiglia e della rete formale;
  • acquisizione delle competenze necessarie alla sperimentazione di percorsi formativi, di orientamento ed accompagnamento al lavoro;
  • acquisizione di capacità per sviluppare e allineare competenze professionali specifiche atte all’erogazione di nuovi servizi all’utenza quali servizi informativi, orientativi, formativi e culturali.

Purtroppo al giorno d’oggi nelle scuole operano operatori AEC senza alcuna preparazione specifica. Pertanto l’organizzazione di questi corsi è necessaria per ottenere un miglior rendimento in questo tipo di lavoro.

La richiesta di queste figure da parte delle scuole è in continuo aumento e proprio dalle scuole vengono richieste figure specializzate. In mancanza di questa specializzazione attualmente vengono inviati psicologi, educatori e altre figure professionali che avrebbero bisogno di una formazione specifica.

La figura dell’AEC è richiesta in tutto l’ordinamento scolastico dalla scuola della prima infanzia all’università.

È sempre più necessario che il servizio AEC venga inteso come risorsa della scuola nell’attuazione del progetto educativo a favore degli alunni disabili e non, come spesso accade, come un servizio assistenziale a carattere “privato”, ospitato all’interno della scuola stessa.

Vista l’importanza del ruolo dell’AEC e soprattutto della sua formazione, Minerva Sapiens propone un corso specifico di 50 ore che prevede in aggiunta anche un tirocinio. Si può ricevere informazioni e scaricare la scheda completa del corso visitando il sito all’indirizzo
Corso AEC