Categoria: Temi Sociali

L’educazione come arma più potente. Parola di Malala Yousafzai

L’educazione come arma più potente. Parola di Malala Yousafzai

Il 20 novembre 2018 si è celebrata in tutto il mondo la Giornata internazionale dei diritti dei bambini istituita nel 1989, quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la Convenzione ONU sui diritti dei bambini.

Nel 2014 una ragazza pakistana di soli 17 anni ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace per aver difeso tenacemente i diritti civili dei bambini e, in particolare, il diritto all’istruzione delle ragazze nei paesi musulmani. Continua a leggere “L’educazione come arma più potente. Parola di Malala Yousafzai”

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A scuola con l’Assistente Educativo Culturale (AEC)

Nachhilfe im Unterricht

L’Assistente Educativo Culturale (AEC) è un operatore dipendente dal comune, dalla scuola o da cooperative sociali capace di fornire prestazioni di supporto e di assistenza agli alunni con disabilità. Questi bambini e ragazzi hanno diritto ad avere sostegno e integrazione a seguito della certificazione di disabilità rilasciata dalla ASL secondo la vigente legge 104/92.Oltre all’insegnante di sostegno, in molti casi viene prevista anche l’assegnazione di un AEC a seconda del livello di gravità della disabilità (la valutazione viene stilata dalla ASL). La famiglia può farne richiesta alla scuola che, tramite il Dirigente scolastico, la inoltrerà all’Ente Locale di competenza. Il contributo dell’operatore può essere prezioso sia per gli insegnanti che per l’alunno.In particolare, l’obiettivo dell’assistente è favorire e promuovere l’autonomia del bambino disabile, in collaborazione con tutte le figure presenti nel contesto scolastico con lo scopo di favorire la sua inclusione sociale. I compiti dell’Assistente Educativo Culturale sono:

  • supportare l’alunno nell’attività didattica interna;
  • assisterlo nelle esigenze igienico-sanitarie;
  • collaborare con i docenti e il personale scolastico;
  • programmare un Piano Educativo Individualizzato (PEI).

Come si diventa AEC?

Non esiste una normativa nazionale univoca, ma le regole cambiano da municipio a municipio. Alcuni richiedono laureati in psicologia, scienze dell’educazione/formazione e servizio sociale oppure persone in possesso di diploma socio-pedagogico. Altri municipi, invece, richiedono un attestato di qualifica regionale per Operatore Educativo per l’autonomia e la comunicazione e altri ancora una formazione specifica presso un ente di formazione accreditato per una durata di almeno 50 ore. In ogni caso l’aspirante operatore è tenuto ad aggiornarsi seguendo corsi specifici per acquisire le necessarie competenze tecniche e relazionali. La sua formazione prevede la conoscenza di diversi tipi di disabilità, specifici obiettivi volti all’autonomia, integrazione e comunicazione, l’uso di strumenti di intervento specifici per la gestione dei “comportamenti problema”, saper leggere e gestire alcune dinamiche nel rapporto con scuola/famiglia/cooperativa.Il nostro corso per Assistente Educativo Culturale mira a formare persone in ambito dei servizi socio-educativo-culturali che operano nelle scuole dell’obbligo in favore dell’integrazione di studenti disabili. Per scoprire le prossime edizioni del nostro corso per Assistente Educativo Culturale visita il sito e scopri le diverse modalità di fruizione.

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Comunicare con simboli e immagini: la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA)

Comunicare con simboli e immagini: la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA)

La mancanza di possibilità di comunicare con gli altri comporta ricadute negative nello sviluppo della relazione, del linguaggio e nello sviluppo cognitivo e sociale. Per questo, conoscerne le tecniche e gli strumenti necessari per sopperire a questa mancanza può rivelarsi utile.  Continua a leggere “Comunicare con simboli e immagini: la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA)”

Come riconoscere la sindrome ADHD?

Come riconoscere la sindrome ADHD?

L’ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) è un disturbo psichico dell’età evolutiva, altrimenti nota come sindrome da deficit di attenzione e iperattività.
Alcuni studi recenti hanno dimostrato che circa il 4% dei bambini in età scolare e prescolare ne soffre, in particolare i maschi. Continua a leggere “Come riconoscere la sindrome ADHD?”

Bisogni speciali per una scuola inclusiva

Bisogni speciali per una scuola inclusiva

L’acronimo BES (Bisogni Educativi Speciali) è stato introdotto dalla Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 e disciplina gli strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali e l’organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica. Vediamo cosa dice la Direttiva.

“L’area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riferibile esplicitamente alla presenza di deficit. In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse”.

L’obiettivo è garantire il diritto all’apprendimento, sancito dalla legge 53/2003, a tutti i bambini con svantaggi e difficoltà per favorire piani adeguati e personalizzati durante il percorso di studi.

CHI SONO: Gli alunni da tutelare sono: disabili con certificazione della legge 104/92, alunni con disturbi evolutivi specifici (DSA, deficit di linguaggio, deficit delle attività non verbali, deficit della coordinazione motoria, ADHD) e alunni con svantaggio sociale, culturale e linguistico. Una nota importante è che la scuola individua gli alunni per i quali sarebbe opportuno un ausilio per l’apprendimento, ma non dichiara né certifica alunni con BES.

Corso online Bisogni Educativi Speciali BES e didattica inclusiva

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO: Questi studenti hanno diritto ad usufruire di un piano didattico personalizzato o PDP  che deve essere redatto dal collegio docenti in collaborazione con le famiglie e con i singoli discenti. Il piano didattico è pensato per far emergere negli alunni con BES gli strumenti idonei a favorire l’apprendimento. Nel PDP, per ciascuna materia o ambito di studio, devono essere individuati gli strumenti compensativi e dispensativi necessari a sostenere l’allievo nell’apprendimento. Lavorare con studenti BES offre molti stimoli agli insegnanti che vogliano rimettersi in gioco e sperimentare nuove forme di didattica speciale, personalizzata e inclusiva per garantire a tutti le stesse opportunità di apprendere e migliorare facendo della scuola una bella palestra di vita.

Scopri il nostro corso online Bisogni Educativi Speciali (BES) e didattica inclusiva fruibile da qualsiasi postazione PC/Internet con orari e calendario personalizzati e visita il sito http://www.minervasapiens.it/site/bisogni-educativi-speciali-bes-e-didattica-inclusiva/

 

 

Disability Pride Italia: al via la nuova edizione in programma il 15 luglio a Roma

Dopo le precedenti edizioni dell’evento tenutesi a Ragusa, Palermo e Napoli, quest’anno la manifestazione si sposta a Roma per volere di Carmelo Comisi, il presidente dell’Associazione Disability Pride: una grande festa che percorrerà le strade del centro storico di Roma, una manifestazione per rivendicare i diritti delle persone con disabilità.

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CARTA RIESCO: la nuova proposta formativa della Regione Lazio per i giovani NEET

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RIESCO è la nuova iniziativa della Regione Lazio rivolta ai giovani dai 18 ai 29 anni non coinvolti in percorsi formativi o di lavoro, con lo scopo di rafforzare le opportunità di formazione e incrementare le opportunità di inserimento occupazionale.

Questo nuovo progetto rientra nel POR Lazio FSE 2014/2020, cioè nel Programma Operativo Investimenti per la crescita e l’occupazione cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo.

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La sfera della sessualità nelle persone disabili

Quello della sessualità delle persone disabili è un tema di cui si è cominciato a parlare più frequentemente in Italia negli ultimi anni, ma che incontra ancora forti dibattiti da parte dell’opinione pubblica. Continua a leggere “La sfera della sessualità nelle persone disabili”

2 Aprile: Giornata Mondiale dell’Autismo

Il 2 Aprile si svolgerà la XI Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, istituita dall’Onu nel 2007.

In occasione di questo evento, dedicato alla sensibilizzazione verso questa sindrome, i principali monumenti di tutti i Paesi si illumineranno di blu come ormai succede da anni, secondo la campagna Light It up the Blue. Continua a leggere “2 Aprile: Giornata Mondiale dell’Autismo”