Categoria: Servizi Sanitari

La nuova frontiera del marketing sanitario

Dalla pubblicità sociale alla comunicazione emozionale

Quella del marketing sanitario è un’attività giovane sviluppatasi in Europa negli anni ‘90 e in Italia solo negli ultimi tempi, ma che è fin da subito diventata un elemento importante. Continua a leggere “La nuova frontiera del marketing sanitario”

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Crediti ECM: controlli e sanzioni per chi non rispetta i termini di aggiornamento

L’Educazione Continua in Medicina oltre a garantire l’acquisizione delle competenze da parte dei professionisti del settore sanitario, rappresenta anche uno strumento di monitoraggio da parte di enti che operano nel settore sanitario.

Medical physician doctor man and group of business people.

L’avvio del Programma Nazionale di ECM risale al 2002, anno in cui l’acquisizione di un numero totale di crediti formativi divenne obbligatorio per gli specialisti del settore sanitario. Alla base del sistema dei crediti c’è proprio l’obbligo deontologico dei medici di mettere in pratica le nuove conoscenze per migliorare la qualità di vita dei pazienti. Continua a leggere “Crediti ECM: controlli e sanzioni per chi non rispetta i termini di aggiornamento”

Riforma delle professioni sanitarie: riconosciuta l’Area Socio-sanitaria degli OSS

Close positive relationship between senior patient and caregiver

Che cosa cambia con la nascita dell’Area Socio-Sanitaria per la professione di OSS

È una vera e propria rivoluzione quella in arrivo per le professioni sanitarie: è sempre più una realtà che nei prossimi mesi gli OSS, gli Operatori Socio Sanitari, potranno essere riconosciuti professionisti a tutti gli effetti e gli infermieri potranno guadagnare il ruolo di “specialisti”. Queste sono le novità presenti sulla bozza del nuovo documento di indirizzo “Personale dei livelli – Triennio contrattuale 2016/2018“, messo in piedi dal Comitato di Settore Comparto Regioni e Sanità. Continua a leggere “Riforma delle professioni sanitarie: riconosciuta l’Area Socio-sanitaria degli OSS”

I compiti dell’assistente all’autonomia e la comunicazione nella scuola

happy kids with disabilities in preschool

Capita spesso di pensare che l’educazione degli alunni con disabilità nelle scuole sia solamente affidata alla figura dell’insegnante di sostegno. In realtà, la stessa Legge quadro n. 104 del 1992, all’art. 13, menziona l’intervento di altre figure specialistiche che completano l’attività di integrazione dell’alunno disabile nella scuola. Il Ministero della Pubblica Istruzione ha distinto tre livelli di assistenza: quello didattico, riservato agli insegnanti specializzati per le attività di sostegno; quello educativo, svolto dagli assistenti per l’autonomia e la comunicazione di cui all’articolo 13, comma 3 della Legge 104/1992; infine, quello materiale e igienico, affidato ai collaboratori scolastici in forza dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL). Continua a leggere “I compiti dell’assistente all’autonomia e la comunicazione nella scuola”

L’Assistente familiare: l’importan­za di possedere una qualifica

 

Young nurse or doctor with an elderly woman and a relative of her in the garden of the nursing home.

Com’è cambiato il ruolo del badante e quali caratteristiche sono richieste

Quella dell’assistente familiare è una figura professionale che, con il passare del tempo, sta assumendo sempre più im­portanza nella nostra società. Si tratta di un operatore il cui compito consiste nel prestare assistenza ad una persona in tutto o in parte non autosuf­ficiente e nel supportare la famiglia nella sua cura quoti­diana. Il riconoscimento delle competenze come garanzia della qualità della prestazione dell’assistente, non ha avuto particolare rilevanza fino al momento in cui si sono aperti veri e propri spazi occupazio­nali che andassero a rispon­dere alle richieste, sempre più massicce, da parte delle famiglie. Continua a leggere “L’Assistente familiare: l’importan­za di possedere una qualifica”

L’importanza dell’inserimento del BLS nelle scuole

Massaggio cardiaco

Con l’articolo 3, comma 7, del disegno di legge “Buona Scuola” il Primo Soccorso entra di fatto come materia formativa nelle scuole italiane. L’articolo sancisce, infatti, che al fine di promuovere sviluppo della conoscenza delle tecniche di primo soccorso nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado si attivano iniziative specifiche rivolte agli studenti, con il contributo delle realtà del territorio, nel rispetto dell’autonomia scolastica, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”. Continua a leggere “L’importanza dell’inserimento del BLS nelle scuole”

Disabilità: le Start-up che fanno bene all’innovazione

fotolia_107732332Le nuove realtà innovative che facilitano la vita delle persone disabili.Negli ultimi anni, da nord a sud, stiamo assistendo alla nascita di tante nuove realtà, alcune piccole, altre più ampie, che con il loro operato stanno pia­no piano cambiando il modo di intendere la disabilità e la concezione che la società ha riguardo alla vita di una per­sona disabile. In tempi di crisi, anche la disabilità, sia fisica che mentale, diventa sempre più un modo per fare impresa, sia che si tratti di start-up che hanno come fine la creazione di strumenti tecnologici di ausilio alle persone con disabi­lità, sia che si tratti di progetti di imprenditorialità di persone disabili o cooperative sociali finanziate da contributi locali. Continua a leggere “Disabilità: le Start-up che fanno bene all’innovazione”

Storia dell’integrazione scolastica: dalle scuole speciali ai piani formativi individualizzati

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Fonte: http://www.museotorino.it

L’inserimento scolastico del bambino o del ragazzo disabile è stato caratterizzato, fino alla fine degli anni ’60, da un intervento basato su un approccio prevalentemente medico, che si traduceva con forme di emarginazione e di discriminazione che si andava a riversare sulla vita sociale dell’alunno stesso. Erano sorte nel nostro paese delle scuole “speciali”, finalizzate solo all’educazione di persone con disabilità, che agivano al fine di “correggere” il difetto del singolo, senza considerare gli aspetti personali del bambino, il suo bisogno di socialità e di dialogare con i suoi coetanei. Continua a leggere “Storia dell’integrazione scolastica: dalle scuole speciali ai piani formativi individualizzati”

Vaccini a scuola: chi è a favore, chi è contrario, i rischi, le polemiche e il piano di legge del Ministro Lorenzin

Portrait of young female scientist writing on clipboard with colleagues in background at laboratory

Da un po’ di giorni a questa parte si è innestata nel nostro Paese una forma di panico riguardo all’uso delle vaccinazioni. Questo delicato tema sta coinvolgendo non solo il mondo medico, ma si sta diffondendo anche tra le persone comuni soprattutto grazie all’utilizzo dei social network. Il fulcro intorno al quale si sta sviluppando il dibattito è il seguente: “I vaccini portano con sé dei rischi per la nostra salute?”. L’OMS ha definito i vaccini come la più importante scoperta medica mai effettuata dall’uomo. In poco più di un secolo dalla loro diffusione su larga scala si è potuto riscontrare come le vaccinazioni abbiano ridotto e in alcuni caso eliminato la diffusione di importanti e sottovalutate malattie, come il morbillo.

Di che cosa sono composti i vaccini? Il principio su cui si basano è semplice: attraverso la somministrazione di componenti caratteristiche di agenti patogeni, resi in precedenza innocui, si abitua il sistema immunitario a riconoscerli e a combatterli efficacemente. Quando questo “addestramento” del sistema immunitario viene effettuato su largo raggio, la sua protezione si rivela più efficace, dal momento che il sistema protettivo si moltiplica per ciò che viene definito “effetto gregge”. In sostanza, le vaccinazioni di massa, riducendo il numero di persone che vengono colpite dalla malattia, rendono nel contempo anche più difficile la propagazione dei microbi che ne sono responsabili. Per questo motivo negli ultimi giorni si sta facendo più forte la raccomandazione di vaccinare i propri figli e questo è stato il motivo razionale che ha portato le autorità sanitarie a disporre l’obbligo della vaccinazione per infezioni considerate di alto interesse pubblico. Una delle più efficaci e rilevanti è stata la vaccinazione di fine Ottocento contro il vaiolo, a cui fece seguito, nel 1939, quella contro la difterite. Il famoso pediatra Marcello Bernardi un giorno disse: “Vorrei avere una macchina del tempo per portare tutti quelli che si oppongono alle vaccinazioni in una clinica pediatrica del dopoguerra, come alla Melloni di Milano, dove io ho iniziato a lavorare: noi medici ci aggiravamo impotenti tra letti pieni di bambini ammalati di poliomielite o che morivano come mosche di difterite”.

Così come alcuni medici, anche alcuni genitori si sono fatti sentire sui social, promuovendo l’utilizzo dei vaccini. Alice Pignatti, insieme a Miriam Maurantonio, sono le ideatrici di un’interessante campagna di mobilitazione in favore delle vaccinazioni nei bambini. Lanciata da un gruppo di genitori iscritti alla pagina Facebook “Consigli da mamma a mamma”, l’iniziativa è subito diventata virale sui social network. La campagna #iovaccino è stata appoggiata anche da VaccinarSì, arrivando a coinvolgere medici e altri professionisti sanitari. Il clamore mediatico che si è generato è nato soprattutto dalle riflessioni di una madre, sorte quando sua figlia di pochi mesi si ammala di una malattia che credeva “debellata”, la pertosse.

Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha affermato: “Le vaccinazioni di massa sono l’unica difesa certa contro le malattie infettive. Non farle è un atto sconsiderato e ingiustificabile”. Ed ha aggiunto: “I genitori leggono su internet informazioni terroristiche senza fondamento tipo il legame tra antimorbillo e autismo. Si lasciano condizionare da falsità”. Molto utile è il documento presentato da Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, durante la 48esima edizione del Convegno della Siti, la Società Italiana di Igiene, Medicina preventiva e Sanità pubblica. Si tratta di un decalogo dei principi guida sulle vaccinazioni:

  1. Sicurezza–  I vaccini sono una delle tecnologie biomediche più sicure, perché vengono sperimentati e testati prima, durante e dopo la loro introduzione nella pratica clinica.
  2. Efficacia– I vaccini consentono di preservare la salute delle persone stimolando un’efficace protezione contro numerose malattie, evitando sintomi ed effetti dannosi, alcuni potenzialmente mortali.
  3. Efficienza– I vaccini sono tra le tecnologie più efficienti per il rapporto vantaggioso tra il loro costo e la loro efficacia.
  4. Organizzazione – I programmi di vaccinazione devono essere oggetto di attenta programmazione, da parte delle strutture sanitarie. Ogni individuo è tenuto a vaccinarsi in accordo alle strategie condivise a livello nazionale.
  5. Etica– Ogni operatore sanitario è eticamente obbligato ad informare, consigliare e promuovere le vaccinazioni in accordo alle più aggiornate evidenze scientifiche e alle strategie condivise a livello nazionale.
  6. Formazione continua medici –  Il personale sanitario e gli studenti in medicina e delle professioni sanitarie devono essere formati e aggiornati relativamente alla vaccinologia.
  7. Informazione–  I servizi sanitari sono ovunque chiamati a informare i cittadini e a proporre attivamente strategie vaccinali.
  8. Investimento– Alle vaccinazioni sono dedicate risorse economiche e organizzative stabili, programmate attraverso un’attenta e periodica pianificazione nazionale che identifichi le vaccinazioni prioritarie da inserire nel Piano nazionale prevenzione vaccinale che è un Livello essenziale di assistenza.
  9. Valutazione – L’impatto di un intervento vaccinale in termini di salute di una popolazione deve essere periodicamente valutato.
  10. Futuro – Deve essere favorita, con la collaborazione delle massime Istituzioni nazionali e delle società scientifiche, la ricerca e l’informazione scientifica indipendente sui vaccini.

Negli ultimi anni in Italia si è verificato un grosso calo delle vaccinazioni, scendendo addirittura sotto la soglia del 95%, soglia che assicura la migliore copertura della popolazione. Visto il rischio che questo stato di cose comporta, nel nuovo Piano promosso mediante l’accordo Stato-Regioni, è menzionata la possibilità di vietare l’entrata a scuola per i bambini a cui mancano i vaccini previsti nel calendario. Un altro riferimento è indirizzato a possibili sanzioni disciplinari nei confronti dei medici che non supportano il vaccino. La questione a questo punto sarà anche economica, visto che il piano vaccini costa circa 300 milioni di euro, comunque non pochi di fronte ad un aumento del fondo sanitario nazionale di un miliardo. Sergio Venturi, il coordinatore degli assessori alla Sanità, spiega: “E’ un piano molto ambizioso, contiene vaccini ulteriori, ci vorrà tempo per la piena applicazione. Abbiamo proposto, e il ministero è d’accordo, un tavolo di monitoraggio tra Regioni e ministero della Salute. Ora si tratta di applicare il Piano, valutando gli aspetti economici e le priorità da raggiungere”.