Categoria: Psicologia

Disability Pride Italia: al via la nuova edizione in programma il 15 luglio a Roma

Dopo le precedenti edizioni dell’evento tenutesi a Ragusa, Palermo e Napoli, quest’anno la manifestazione si sposta a Roma per volere di Carmelo Comisi, il presidente dell’Associazione Disability Pride: una grande festa che percorrerà le strade del centro storico di Roma, una manifestazione per rivendicare i diritti delle persone con disabilità.

Continua a leggere “Disability Pride Italia: al via la nuova edizione in programma il 15 luglio a Roma”

Annunci

La sfera della sessualità nelle persone disabili

Quello della sessualità delle persone disabili è un tema di cui si è cominciato a parlare più frequentemente in Italia negli ultimi anni, ma che incontra ancora forti dibattiti da parte dell’opinione pubblica. Continua a leggere “La sfera della sessualità nelle persone disabili”

La Comunicazione Aumentativa Alternativa: i migliori 6 software gratuiti con cui creare materiali didattici

Molti sono stati  i software sviluppati negli ultimi anni per creare materiali sulla CAA.

Si tratta di applicazioni e programmi informatici con i quali si possono realizzare schede, simboli ed immagini utili per facilitare la comunicazione di persone con difficoltà e disabilità.

Purtroppo  per la maggior parte si tratta di software che non hanno ancora una versione in lingua italiana o solo a pagamento e questo crea difficoltà nel reperire schede e materiali utili per gli addetti ai lavori. Inoltre quando si cercano informazioni sul web su questi strumenti, si trovano molte notizie discordanti e confuse sull’utilizzo di un software in modo gratuito o previo acquisto di una licenza.

Ma quali sono gli strumenti davvero open source dedicati alla Comunicazione Aumentativa Alternativa? Continua a leggere “La Comunicazione Aumentativa Alternativa: i migliori 6 software gratuiti con cui creare materiali didattici”

I Digital Devices e l’età infantile: istruzioni per l’uso

Educare i bambini digitali ad un impiego corretto delle tecnologie.

Cresciuti tra tablet, smartphone, app e touchscreen i bambini di oggi ci sorprendono sempre più per il modo intuivo con cui si approcciano a queste tecnologie.

Molti sono i dibattiti che si susseguono su vantaggi e svantaggi del loro utilizzo da parte dei più piccoli ma una cosa è certa: i digital divices sono ormai strumenti di uso quotidiano e non possono essere aboliti tanto che oltre il 50% dei bambini tra i 2 e i 5 anni sa già giocare con un tablet. Come per tutte le altre tecnologie (TV e videogiochi),  è importante educare i bambini ad un uso corretto e consapevole di questi nuovi dispositivi in quanto potrebbero essere dannosi e pericolosi per la loro salute e crescita. Continua a leggere “I Digital Devices e l’età infantile: istruzioni per l’uso”

L’Orientatore: un ponte con il mondo del lavoro

Trovare un lavoro è diventato ormai un lavoro!

In un mercato lavorativo come quello attuale, fortemente competitivo e mutevole, c’è sempre più bisogno di figure cruciali come gli orientatori tanto che si tratta di un ambito lavorativo in forte sviluppo. Continua a leggere “L’Orientatore: un ponte con il mondo del lavoro”

La Legge Iori passa al Senato per l’ultima approvazione

Potranno diventare educatori solo i laureati in Scienze dell’Educazione e Formazione?

Dopo essere stata approvata dalla Camera, la Legge Iori è arrivata al Senato il 26 ottobre scorso ed è tutt’oggi aperto il dibattito sul far passare o meno questo progetto di legge DDL che va a disciplinare le professioni degli educatori degli ambiti socio-pedagogico e socio-sanitario. Continua a leggere “La Legge Iori passa al Senato per l’ultima approvazione”

Scuola: le facili diagnosi di DSA sono più nocive che utili

DSA

Dislessia, discalculia, disgrafia e disortografia, in Italia gli alunni a cui è stato diagnosticato un disturbo specifico dell’apprendimento sono circa 187 mila, ovvero il 2,1% degli studenti totali. Negli ultimi anni questo numero è andato sensibilmente aumentato, soprattutto a causa dell’esistenza di una legge, in vigore dal 2010. Questi numeri rappresentano un campanello di allarme e sicuramente destano stupore, ma, in certi casi anche una buona dose di sospetto. Continua a leggere “Scuola: le facili diagnosi di DSA sono più nocive che utili”

La Terapia della Bambola per cura­re i sintomi della demenza senile

Terapia-della-bambola-una-terapia-non-farmacologica-per-la-demenza-3
Fonte: Wikipedia Library

 

 

 

 

 

 

Le terapie non farmacologiche sono sempre più rilevanti nella vita degli anziani.

Negli ultimi decenni, in tutto il mondo, si è verificato, anche gra­zie alle scoperte scientifiche, un allungamento sempre più sensibile dell’età media della vita delle persone. Così come sono aumentate le aspettative di vita, sono anche aumenta­ti i disagi e le possibili cause di disabilità che la vecchiaia porta con sé. Decadimento fisico, psichico e cognitivo sono problemi che sempre di più la popolazione è tenuta ad affrontare. Tra le cause di disabilità si annovera Continua a leggere “La Terapia della Bambola per cura­re i sintomi della demenza senile”

Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA)

autismo

Superare le barriere del linguaggio attraverso interventi professionali e il supporto formativo dei docenti del centro CNAPP.

La comunicazione è un processo che include modalità verbali, non verbali e paraverbali di espressione che permettono di relazionarsi con un’altra persona secondo regole sociali condivise. Continua a leggere “Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA)”

DSA, Disturbi Specifici dell’Apprendimento: come affrontarli a scuola

0010090070U-1920x1280

I DSA, o Disturbi Specifici dell’Apprendimento, sono disturbi che coinvolgono alcune abilità specifiche che devono essere acquisite da bambini e da ragazzi durante l’età scolare. Questi disturbi comportano la non autosufficienza durante il percorso scolastico, provocando una difficoltà di approccio specialmente nelle azioni che riguardano la lettura, la scrittura e il calcolo. I DSA si verificano generalmente in soggetti che hanno intelligenza almeno nella norma, con caratteristiche fisiche e mentali nella norma e capacità di imparare. Tuttavia, essendo colpiti nel vivo gli “strumenti” dell’apprendimento, questo non può essere messo in pratica con le tempistiche degli altri soggetti.

Affinchè i bambini e i ragazzi affetti da questi disturbi possano affrontare serenamente e proficuamente il loro percorso scolastico, è necessario che gli si presti un costante aiuto mirato e corretto. Attualmente questi alunni hanno il diritto all’insegnante di sostegno. Hanno però anche diritto, grazie alla legge 170/10 a strumenti didattici e tecnologici di tipo compensativo e in generale a misure dispensative, che permettano di sostituire il carico di studio con altri tipi di prove valutative adatte alla loro situazione. I DSA più solitamente riscontrati sono:

  • Dislessia
  • Disgrafia
  • Disortografia
  • Disturbo specifico della compitazione
  • Discalculia

In uno stesso soggetto si può verificare la concomitanza di più disturbi; si ritiene che abbiano la stessa origine di tipo neuropsicologico e solitamente hanno carattere ereditario.

In che modo si può aiutare concretamente un alunno affetto da DSA? Innanzitutto occorre conoscere alcuni aspetti delle difficoltà di apprendimento. I bambini soggetti a DSA hanno problemi con la memoria a breve termine, mentre, generalmente, hanno un’eccellente memoria a lungo termine. Pensando principalmente per immagini, hanno difficoltà a memorizzare elementi in sequenza (i mesi dell’anno, i giorni della settimana, le tabelline). Non hanno una buona percezione del tempo che scorre e scambiano la destra con la sinistra, hanno molte difficoltà motorie fini (come allacciarsi le scarpe e i bottoni, tenere la penna in mano). Apprendono rapidamente attraverso l’osservazione, la dimostrazione, la sperimentazione e gli aiuti visuali. Spesso sono molto vivaci e tendono a porre l’accento su ciò che sanno fare bene per sopperire alla mancanza di ciò che invece hanno difficoltà a fare. L’insegnante deve conoscere molto non solo delle capacità reali del bambino, ma anche della psicologia che guida i suoi atteggiamenti e deve partire dal presupposto che l’alunno non è incapace di apprendere, ma  che possiede una capacità di apprendimento “disturbata”. L’obiettivo principale a cui devono mirare genitori ed insegnanti è procedere in maniera costruttiva verso il tragitto dell’autonomia. Autonomia che per un alunno con DSA è spesso raggiungibile con uno sforzo emotivo non indifferente.

Come si è già detto in precedenza, affianco ad un atteggiamento dell’insegnante che sia attivo e propositivo, la legge prevede che lo studente possa usufruire di strumenti didattici compensativi ed essere esonerato da alcuni compiti, misura che viene indicata con il termine di  “dispensativa”. Sono strategie dispensative:

  • tempi maggiori per l’esecuzione dei compiti scritti, anche durante gli esami finali
  • possibilità di effettuare le verifiche oralmente
  • carico minore di attività
  • uso dei foglietti scritti e fotocopiati per fare scrivere i compiti ai bambini invece di copiarli dalla lavagna o di scriverli sotto dettatura
  • leggere a mente e non ad alta voce
  • valutazione delle prove scritte ed orali con modalità che tengano conto del contenuto e non della forma, non correggendo gli errori di tipo fonologico nella scrittura.

Tra gli strumenti compensativi si annoverano invece:

  • tabella delle misure e delle formule geometriche;
  • computer con programma di videoscrittura, correttore automatico, dotato di stampante o scanner;
  • calcolatrice o computer con foglio di calcolo;
  • vocabolario multimediale;
  • software didattici specifici.

Perché questi strumenti risultino efficaci è essenziale che ci sia una continua collaborazione tra la famiglia e l’insegnante, che dovrà comunicare ogni passo avanti dell’alunno, come è anche fondamentale il rapporto che lo studente con DSA crea con il resto della classe. È compito degli insegnanti favorire e promuovere una classe cooperativa ed inclusiva dedicando del tempo alla costruzione di relazioni significative e non giudicanti, alla valorizzazione dei diversi stili di apprendimento e della diversità in generale.

Per informare e aggiornare il personale docente sul delicato tema della disabilità a scuola il Centro di Formazione Minerva Sapiens propone un interessante corso dal titolo “L’inserimento scolastico degli alunni con disabilità: autismo, disabilità verbale, cognitiva e motoria. Relazione ed interazione attraverso l’uso della CAA”. Per maggiori informazioni, è possibile visitare il sito all’indirizzo www.minervasapiens.it.