Autore: minervasapiens

Comunicare con simboli e immagini: la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA)

Comunicare con simboli e immagini: la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA)

La mancanza di possibilità di comunicare con gli altri comporta ricadute negative nello sviluppo della relazione, del linguaggio e nello sviluppo cognitivo e sociale. Per questo, conoscerne le tecniche e gli strumenti necessari per sopperire a questa mancanza può rivelarsi utile.  Continua a leggere “Comunicare con simboli e immagini: la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA)”

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Come riconoscere la sindrome ADHD?

Come riconoscere la sindrome ADHD?

L’ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) è un disturbo psichico dell’età evolutiva, altrimenti nota come sindrome da deficit di attenzione e iperattività.
Alcuni studi recenti hanno dimostrato che circa il 4% dei bambini in età scolare e prescolare ne soffre, in particolare i maschi. Continua a leggere “Come riconoscere la sindrome ADHD?”

Scuola e famiglia affrontano la dislessia

Scuola e famiglia affrontano la dislessia

In occasione della terza edizione della Settimana Nazionale della Dislessia dall’ 1 al 7 ottobre 2018, l’Associazione Italiana Dislessia ha stilato un programma di oltre 300 eventi di informazione e sensibilizzazione, su tutto il territorio nazionale, organizzati a livello locale da oltre 1.000 volontari, in collaborazione con enti pubblici, scuole e altre istituzioni. Continua a leggere “Scuola e famiglia affrontano la dislessia”

Bisogni speciali per una scuola inclusiva

Bisogni speciali per una scuola inclusiva

L’acronimo BES (Bisogni Educativi Speciali) è stato introdotto dalla Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 e disciplina gli strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali e l’organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica. Vediamo cosa dice la Direttiva.

“L’area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riferibile esplicitamente alla presenza di deficit. In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse”.

L’obiettivo è garantire il diritto all’apprendimento, sancito dalla legge 53/2003, a tutti i bambini con svantaggi e difficoltà per favorire piani adeguati e personalizzati durante il percorso di studi.

CHI SONO: Gli alunni da tutelare sono: disabili con certificazione della legge 104/92, alunni con disturbi evolutivi specifici (DSA, deficit di linguaggio, deficit delle attività non verbali, deficit della coordinazione motoria, ADHD) e alunni con svantaggio sociale, culturale e linguistico. Una nota importante è che la scuola individua gli alunni per i quali sarebbe opportuno un ausilio per l’apprendimento, ma non dichiara né certifica alunni con BES.

Corso online Bisogni Educativi Speciali BES e didattica inclusiva

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO: Questi studenti hanno diritto ad usufruire di un piano didattico personalizzato o PDP  che deve essere redatto dal collegio docenti in collaborazione con le famiglie e con i singoli discenti. Il piano didattico è pensato per far emergere negli alunni con BES gli strumenti idonei a favorire l’apprendimento. Nel PDP, per ciascuna materia o ambito di studio, devono essere individuati gli strumenti compensativi e dispensativi necessari a sostenere l’ allievo nell’apprendimento.

Lavorare con studenti BES offre molti stimoli agli insegnanti che vogliano rimettersi in gioco e sperimentare nuove forme di didattica speciale, personalizzata e inclusiva per garantire a tutti le stesse opportunità di apprendere e migliorare facendo della scuola una bella palestra di vita.

 

 

Arriva da Zurigo il primo cuore artificiale stampato in 3D

Arriva da Zurigo il primo cuore artificiale stampato in 3D

Pulsante come quello umano, presenta una struttura interna molto articolata.

Sarà mai possibile realizzare in laboratorio un cuore funzionante e somigliante a quello umano? L’impresa è ardua ma, a quanto sembra, non impossibile. È stato realizzato, infatti, a Zurigo da un team di ricercatori dell’ETH il primo cuore in silicone stampato in 3D e pulsante come quello umano. Scopo degli studiosi del Politecnico Federale di Zurigo è quello di realizzare un sistema per la circolazione del sangue alternativo alle pompe extracorporee usate, al momento, per mantenere in vita le persone colpite da problemi cardiaci gravissimi e che aspettano il trapianto. Continua a leggere “Arriva da Zurigo il primo cuore artificiale stampato in 3D”

Dalle opportunità professionali alle ragioni culturali: sono tante le ragioni per le quali imparare la lingua cinese

Dalle opportunità professionali alle ragioni culturali: sono tante le ragioni per le quali imparare la lingua cinese

Chi si cimenta nell’apprendimento del cinese, compie un affascinante viaggio nella storia di una civiltà millenaria.

Dalle opportunità professionali alle ragioni culturali: sono tante le ragioni per cui potremmo scegliere di imparare la lingua cinese. Certo, l’impresa non è facile, occorre tempo, pazienza, volontà e buona memoria.

Chi si cimenta nell’apprendimento della lingua cinese ha davanti a sé una lingua che utilizza simboli e suoni totalmente diversi. Il punto a favore per noi Occidentali è la semplicità della grammatica e delle frasi, composte semplicemente da soggetto, verbo e complemento oggetto. Coniugazioni, tempi dei verbi, regole ed eccezioni varie, tipiche dell’italiano, nella lingua cinese non trovano posto. Continua a leggere “Dalle opportunità professionali alle ragioni culturali: sono tante le ragioni per le quali imparare la lingua cinese”

Digital jobs, quali sono i professionisti digitali attualmente più richiesti?

Nonostante l’elevata domanda, molte posizioni rimangono ancora scoperte.

La richiesta di “digital jobs” è in netto aumento rispetto ai lavori tradizionali. Ma nonostante la domanda di professionisti digitali aumenti, nel nostro Paese accade spesso che gran parte delle posizioni rimangano scoperte in quanto le aziende hanno difficoltà a trovare risorse in possesso della hard e soft skills necessarie. L’Università italiana, infatti, non sembra ancora pronta a fornire un’adeguata formazione ai giovani con competenze digital. Pertanto, al momento, sono ancora pochi i giovani italiani impiegati nel settore digitale: il 12% rispetto al 16% della media europea. Nel frattempo, un recente studio condotto dalla Commissione europea ha stimato che entro il 2020 il fabbisogno di queste figure oscillerà tra le 500.000 e le 700.000 unità.

Ma quali sono i professionisti del Web 2.0 più ricercati al momento? Continua a leggere “Digital jobs, quali sono i professionisti digitali attualmente più richiesti?”

Lingua dei segni italiana, ecco i modi per apprenderla in modo creativo e divertente

Lingua dei segni italiana, ecco i modi per apprenderla in modo creativo e divertente

Anche il Parlamento dopo vent’anni discute del suo riconoscimento.

Nella società di oggi siamo circondati da suoni e rumori di ogni specie, alcuni fastidiosi come i clacson delle automobili nel traffico cittadino, il trillo della  sveglia al mattino, altri piacevoli e rilassanti come il rumore della pioggia e delle onde del mare.  Siamo ormai talmente abituati a essi che neanche ce ne rendiamo conto. E se un giorno non potessimo più sentire il mondo che ci circonda? Ci sentiremmo persi e spaesati, non potremmo più ascoltare la nostra canzone preferita o udire la voce dei nostri amici. Continua a leggere “Lingua dei segni italiana, ecco i modi per apprenderla in modo creativo e divertente”

Studi professionali, per sbaragliare la concorrenza occorre diversificare i servizi offerti

Studi professionali, per sbaragliare la concorrenza occorre diversificare i servizi offerti

Il tradizione “passaparola” non basta più per attirare nuovi potenziali clienti.

Come sopravvivere in un mercato sempre più competitivo, composto da clienti sempre più esigenti e informati e caratterizzato da elevata competitività in ogni settore, e far emergere il proprio studio professionale? Innanzitutto, occorre diversificare i servizi professionali. Il professionista è chiamato a diventare “imprenditore e manager di se stesso” e per costruire una reputazione solida nel suo settore deve, per prima cosa, definire una strategia dettagliata e accurata in termini di marketing. Continua a leggere “Studi professionali, per sbaragliare la concorrenza occorre diversificare i servizi offerti”