Può la pipì influire sul PIL?

Può la pipì influire sul PIL?

Secondo un recente studio della Rand Corporation alzarsi di notte per fare pipì è, oltre che una patologia di nome nicturia, anche molto costoso. Si stima che negli Stati Uniti ne soffra il 12,5% dei lavoratori con un costo di 44,4 miliardi di dollari all’anno contro altre patologie più gravi ma con costi inferiori.

Alzarsi due o tre volte a notte per urinare può avere, quindi, ricadute negative non solo sullo stato di salute, ma anche sulla produttività al lavoro andando così ad incidere sul PIL. Per prima cosa questa azione interrompe il sonno provocando disturbi cognitivi e cardiocircolatori, poi c’è il rischio di cadere e provocarsi delle fratture a causa della mancanza di lucidità. Assentandosi dal lavoro, queste persone perdono circa 7 giorni lavorativi all’anno.

In Italia ne soffre circa il 24% della popolazione tra i 25 e i 75 anni e le cause vanno ricercate in: cistite e infezioni alle vie urinarie, problemi alla prostata o al diabete, morbo di Parkinson e patologie cardiovascolari, renali o polmonari. Altre cause non dovute a malattie sono l’alcool, la gravidanza avanzata, l’assunzione di farmaci o una dieta troppo salata. Di notte normalmente entra in azione una proteina che permette al volume della vescica di crescere per contenere più urina proprio per evitare l’interruzione del sonno. Per allenare la vescica a trattenere più liquidi, si possono praticare degli esercizi muscolari per rafforzare il pavimento pelvico consentendo quindi un miglioramento del controllo urinario. Gli esercizi di Kegel consistono in una serie di contrazioni e rilassamenti dei muscoli del pavimento pelvico ripetuti più volte al giorno.

pavimento pelvico ecm-01

Uno dei problemi più delicati legati all’incontinenza urinaria è il cattivo odore, oltre all’insicurezza, al disagio e alla vergogna che colpiscono chi ne soffre condizionando la sua vita familiare e sociale. L’azienda italiana Fater ha brevettato una tecnologia specifica detta “NEUTROFRESH”. Questa tecnologia è caratterizzata da un insieme di sostanze a bassa e alta volatilità ed è stata studiata per ridurre la percezione olfattiva del cattivo odore attraverso la neutralizzazione degli odori e l’odor masking. Nel primo caso all’interno del materassino assorbente si trova, in forma liquida, questa tecnologia che entra in azione all’arrivo dell’urina catturandone le molecole e neutralizzando il cattivo odore, mentre nel secondo le molecole ad alta volatilità della nuova tecnologia, occupando i recettori nasali, impediscono l’ingresso delle molecole maleodoranti garantendo discrezione per chi li indossa.

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