Consigli contro le lesioni da pressione

Consigli contro le lesioni da pressione

Nei pazienti con mobilità ridotta o che passano molto tempo immobilizzate a letto possono insorgere delle ulcerazioni della cute più o meno profonde dette lesioni da pressione o LdP. L’immobilità causa una riduzione della circolazione del sangue, limitando il passaggio di ossigeno e di sostanze nutritive, e porta alla morte dei tessuti con la conseguente formazione delle ferite.

Le lesioni da pressione causano forte dolore e sono molto difficili da curare. Il primo stadio delle lesioni inizia con un arrossamento dell’epidermide fino ad arrivare nei casi più gravi a lesioni che formano fori nella pelle che danneggiano muscoli, ossa e tendini. E’ bene quindi porre particolare attenzione alla fase di prevenzione per evitare che si incorra in fastidiose ulcerazioni. La prevenzione e il trattamento delle piaghe rappresentano un aspetto importante del lavoro di infermieri e assistenti sanitari più in generale. Il caregiver può aiutare molto nel trattamento delle lesioni: si tratta di piccoli accorgimenti, osservazioni, interventi che, se eseguiti in maniera corretta, possono alleviare la condizione di disagio del paziente, aiutare nella cura delle lesioni già presenti e nella prevenzione di quelle potenziali.

Qualche consiglio pratico

  • controlli periodici: controllare almeno una volta al giorno lo stato della pelle della persona interessata;
  • attenzione alle parti predisposte: ci sono alcuni parti del nostro corpo povere di tessuto sottocutaneo  e con una vascolarizzazione minore a cui prestare maggiore attenzione come il tallone, l’osso sacro, le ossa del bacino, i gomiti, le scapole ecc. Per chi è in carrozzina  sono maggiormente a rischio la parte bassa della schiena, le gambe e i piedi;
  • frequenti cambi di posizione: ciò permette di riattivare la circolazione sanguigna. Se il soggetto è in grado di muoversi autonomamente, è bene che lo faccia altrimenti sarà compito del personale sanitario aiutarlo nello spostamento ogni 2 ore circa;
  • utilizzo di sostegni: per prevenire il danno da pressione può essere utile utilizzare cuscini o imbottiture che consentono allo stesso tempo di far stare più comodo il paziente;
  • idratazione e detersione: utilizzare prodotti a PH fisiologico, asciugando la pelle tamponando delicatamente le parti interessate. I prodotti consigliati sono quelli a base di zinco, acqua e creme emollienti che mantengono l’elasticità e le funzioni protettive delle pelle;
  • igiene intima: lavare accuratamente le parti intime e, nel caso di soggetti incontinenti, cambiare spesso i pannoloni assorbenti per evitare che il ristagno di liquidi e la frizione favoriscano le lesioni;
  • movimento fisico: cercare di stimolare il soggetto a muoversi autonomamente, se impossibilitato aiutarlo o ricorrere all’uso di un fisioterapista in modo da tenere attiva la circolazione sanguigna;
  • alimentazione: cercare di stimolare l’appetito del soggetto in modo da favorire un adeguato stato nutrizionale. Sono suggeriti pasti leggeri più volte al giorno e si consiglia di far bere al soggetto molta acqua per mantenere la pelle idratata.

Cose da NON fare

Evitare massaggi in corrispondenza delle prominenze ossee perché potrebbero peggiorare la situazione delle ferite, non frizionare la cute, non utilizzare antisettici perché ritardano la guarigione, non sollevare la testa per non far scivolare il paziente nel letto e non appoggiarsi alle ossa femorali. Nella maggior parte dei casi, la terapia delle piaghe da decubito è piuttosto impegnativa. Le lesioni aperte faticano a guarire e, poiché la pelle e gli altri tessuti sono già stati danneggiati o distrutti, la guarigione non è mai perfetta. In alcuni casi l’unico rimedio efficace è ricorrere alla chirurgia per migliorare l’aspetto della lesione, curare l’infezione o prevenirla, diminuire la suppurazione della piaga e diminuire il rischio di sviluppare un tumore.

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Il nostro corso ECM Prevenzione e cura delle lesioni da pressione (5 ore/ 6 crediti formativi) è accreditato per tutte le professioni sanitarie e ha il compito di illustrare le condizioni di rischio per il paziente, di pianificare gli atti assistenziali atti a prevenire le LdP e curarle secondo le indicazioni della best practice. Maggiori informazioni sul sito https://www.minervasapiens.it/site/lesioni-da-pressione-e-medicazioni-avanzate-2/

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