Maturità 2019: ecco come cambia l’Esame di Stato

Maturità 2019: ecco come cambia l’Esame di Stato

Il 4 ottobre il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti ha annunciato con una circolare indirizzata a scuole e studenti la nuova #Maturità2019 attraverso alcune indicazioni operative. Al momento queste sono le grandi rivoluzioni:

  1. riduzione del numero di prove scritte, che passa da tre a due;
  2. maggiore attenzione al percorso svolto dagli studenti nel triennio finale con più peso per i crediti scolastici;
  3. abolizione tesina finale;
  4. introduzione di griglie di valutazione nazionali per la correzione della prima e seconda prova.

Sono oltre 469 mila gli studenti iscritti all’ultimo anno delle scuole superiori che a giugno si troveranno ad affrontare la nuova maturità. Con la circolare il MIUR ha divulgato anche due allegati operativi: il primo riguarda un documento di lavoro elaborato da una commissione di esperti per la preparazione delle tracce di italiano, mentre il secondo le indicazioni per l’elaborazione delle griglie di correzione delle due prove scritte.

Requisiti di accesso

Quest’anno non saranno requisito di accesso né la partecipazione alla prova nazionale INVALSI, né lo svolgimento delle ore di Alternanza Scuola-Lavoro. Per poter essere ammessi basterà aver frequentato almeno i tre quarti del monte ore previsto, avere il 6 in tutte le discipline e avere la sufficienza nel comportamento. Il Consiglio di classe potrà deliberare l’ammissione anche con un’insufficienza in una disciplina  motivando, però, la propria scelta.

I crediti scolastici

Il voto finale continuerà ad essere espresso in centesimi, ma da quest’anno si darà più peso al percorso di studi. Il credito maturato nell’ultimo triennio potrà valere fino a 40 punti su 100, contro i 25 di prima. Per chi fa l’Esame quest’anno, ci sarà una comunicazione sul credito già maturato per il terzo e quarto anno che sarà convertito in base alle nuove tabelle.

Le prove d’esame: due scritti e l’orale

La prima prova scritta di italiano è prevista per il prossimo 19 giugno e servirà a verificare la padronanza della lingua e le capacità espressive e critiche degli studenti. Sono previste 7 tracce per 3 tipologie di prove nei più svariati ambiti (artistico-letterario, storico, scientifico, sociale, economico).

  • Tipologia A (due tracce) – analisi del testo (dove ci sarà la scelta tra due autori);
  • Tipologia B (tre tracce) – analisi e produzione di un testo argomentativo (testo compiuto o estratto da uno più ampio);
  • Tipologia C (due tracce) – riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità (vero e proprio tema con un breve testo di appoggio).

Le principali novità riguardano la seconda prova scritta del 20 giugno su una o più discipline caratterizzanti i percorsi di studio, che saranno comunicate agli studenti nel mese di gennaio. Saranno presenti, secondo la nuova normativa vigente, griglie nazionali di valutazione per le commissioni che avranno il compito di favorire una correzione più omogenea ed equa. Per il Liceo classico la prova cosiddetta “mista” Greco/Latino consisterà nella versione e in un testo in prosa corredato da informazioni sintetiche sull’opera per permetterne la contestualizzazione e quesiti sulla comprensione e interpretazione del brano. Per lo Scientifico la struttura della prova doppia Matematica/Fisica prevede la soluzione di un problema a scelta del candidato tra due proposte e la risposta a quattro quesiti tra otto proposte. Per gli istituti Tecnici la struttura della prova prevede una prima parte, che tutti i candidati sono tenuti a svolgere, seguita da una seconda parte, con una serie di quesiti tra i quali il candidato sceglierà sulla base del numero indicato in calce al testo dove potranno essere coinvolte più discipline. Per i Professionali la seconda prova si comporrà di una parte definita a livello nazionale e di una seconda parte predisposta dalla Commissione, per tenere conto della specificità dell’offerta formativa dell’Istituzione scolastica.

Durante la prova orale la Commissione proporrà ai candidati di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti e problemi per verificare l’acquisizione dei contenuti delle singole discipline e la capacità di argomentare intorno a questi in maniera critica e personale, anche utilizzando la lingua straniera. Il candidato dovrà esporre le esperienze di Alternanza Scuola-Lavoro svolte e le competenze acquisite in ambito di cittadinanza e Costituzione.

Punteggio finale

Gli studenti potranno maturare fino a un massimo di 40 crediti e alla commissione spetteranno quindi i rimanenti 60 punti da redistribuire in questo modo: massimo 20 per ciascuna delle due prove scritte e 20 per il colloquio. Il punteggio minimo per superare l’esame resta fissato in 60 punti. La Commissione d’esame può motivatamente integrare il punteggio, fino ad un massimo di 5 punti di bonus, qualora il candidato abbia ottenuto 30 punti e un risultato complessivo nelle prove di esame di almeno 50 punti.

Auguriamo a tutti i maturandi buono studio e un grande in bocca al lupo!

 

 

 

 

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