In cosa consiste la formazione per l’apprendistato professionalizzante

In cosa consiste la formazione per l’apprendistato professionalizzante

CHE COS’È

Ogni azienda può assumere giovani tra i 18 e i 29 anni con un contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere per il conseguimento di una qualifica professionale a fini contrattuali. Secondo il Testo Unico dell’Apprendistato (D.lgs. 167/2011) esistono vari tipi di percorsi formativi in base alla tipologia di apprendistato che varia a seconda della durata massima e delle modalità della formazione. 

Per tutte le tipologie di contratto e le mansioni il percorso formativo è dato dalla somma del totale delle ore di formazione di base e trasversale e quella professionalizzante. Lo scopo è favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro aumentando le competenze in loro possesso attraverso la formazione. 
La formazione di base è regolamentata dalle singole Regioni e può usufruire di un contributo pubblico, ha una durata massima di 120 ore nel triennio ed è suddivisa in base al titolo di studio dell’apprendista: 
  • senza titolo di studio o con licenza media o diploma che non permette l’accesso all’università 120 ore;
  • con diploma che permette l’accesso all’università 80 ore;
  • apprendista laureato o con titolo superiore 40 ore. 
La formazione professionalizzante, invece, è regolamentata dai CCNL e non prevede contributi pubblici, i quali però possono essere erogati in collaborazione con altri
soggetti.
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SANZIONI

In caso di mancata erogazione dei corsi di formazione da parte del datore di lavoro o per inadempimento sia di corsi interni sia esterni, il datore di lavoro è tenuto a versare la differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta all’apprendista. Se il datore di lavoro nel primo anno non svolge attività di formazione, non sono previste sanzioni; mentre se durate il secondo e terzo anno la formazione non supera rispettivamente il 40% e il 60% delle ore di lavoro totali, incorrerà in sanzioni amministrative e dovrà convertire il contratto di apprendistato in lavoro subordinato.
In caso di formazione trasversale fornita facoltativamente dalla Regione, invece,
non è possibile imputare al datore di lavoro un vero e proprio obbligo escludendo quindi eventuali sanzioni.

REGIONE LAZIO

In conformità al decreto legislativo di cui sopra, la Regione Lazio si è adeguata alla normativa dividendo la formazione di base e trasversale in vari percorsi formativi da svolgere nella prima annualità. Le imprese possono iscrivere gli apprendisti ai corsi richiedendo il contributo pubblico tramite il portale online S.APP 2 . Al raggiungimento di 10 iscritti l’ente di formazione deve avviare l’edizione entro tre giorni lavorativi. A conclusione dell’attività formativa sarà rilasciato un attestato di frequenza agli apprendisti che abbiano frequentato almeno l’80% del monte ore previsto dal modulo (32 ore).

Visita il nostro sito per scoprire i corsi di formazione obbligatori per gli apprendisti:
Competenze di base e trasversali (I annualità) https://www.minervasapiens.it/site/competenze-di-base-e-trasversali/
Problem solving e processi decisionali  ( II o III annualità)
Sicurezza e prevenzione ( II o III annualità)

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