Gli effetti delle nuove tecnologie sul cervello

Gli effetti delle nuove tecnologie sul cervello

Oggi viviamo nell’era del web 2.0 e siamo costantemente connessi ai nostri dispositivi elettronici, ma che impatto ha tutto ciò sul nostro cervello? Alcuni studi hanno dimostrato che siamo più reattivi ma allo stesso tempo superficiali e smemorati. Sul pianeta ci sono 7,8 miliardi di schede SIM contro 7,5 miliardi di persone e l’Italia è terza per diffusione capillare dello smartphone (8 su 10 ne hanno uno). In media si stima che tocchiamo il cellulare 2.617 volte al giorno soprattutto dopo esserci appena svegliati e poco prima di andare a dormire.

Navighiamo su internet circa 6 ore al giorno incappando in una montagna di informazioni e relazioni da cui non è possibile staccarsi. Gli esseri umani iniziano a soffrire di “nomofobia” (contrazione di no mobile e fobia cioè la paura di restare senza cellulare). Il nostro cervello si sta abituando alle nuove tecnologie che lo stanno modificando sia fisicamente che chimicamente. Cambiano i processi neurobiologici che si innescano nel cervello umano e si scontrano la lentezza del processo di elaborazione cerebrale con la velocità dei media digitali. I risultati di tutto ciò si vedono nel deperimento del pensiero lento adatto all’apprendimento, alla riflessione profonda e all’educazione favorendo,  invece, i tempi veloci di una reattività necessaria alla sopravvivenza nella società iperconnessa di oggi. Il cambiamento è fisiologico perché i neuroni del pensiero lento si spengono e il cervello umano, grazie alla sua neuroplasticità, si rimappa.

Apprendere significa costruire il proprio sapere che si stratifica nel tempo, ma oggi è ostacolato dai ritmi ultraveloci ed è per questo che siamo meno allenati a ricordare, più pigri, meno pazienti e abbiamo più difficoltà a concentrarci a tal punto che il nostro livello d’attenzione è sceso a 40 secondi. Le nuove tecnologie ci stanno cambiando nel profondo e non necessariamente in meglio provocando stress e disagio che si ripercuotono dalla realtà virtuale alla vita reale.

paziente fragile ecm-01

A seguito di una sentenza del TAR del Lazio che accoglieva il ricorso dell’Associazione per la prevenzione e la lotta all’elettrosmog, entro il 16 luglio di quest’anno i Ministeri dell’Ambiente, della Salute e dell’Istruzione dovranno diffondere a tutta la popolazione una campagna informativa sulle corrette modalità d’uso dei telefoni cellulari e sui rischi per la salute e l’ambiente. Nonostante l’invito a moderare la frequenza con cui usiamo i nostri dispositivi elettronici, ad oggi le ricerche condotte dall’Istituto Superiore di Sanità non hanno riscontrato un nesso di causalità tra patologie tumorali ed esposizione a radiofrequenze.

Scopri il catalogo dei nostri corsi visitando il sito www.minervasapiens.it 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...