Il Dolore Cronico: la malattia nella malattia

Quello del dolore cronico è un fenomeno molto diffuso in Italia tanto che interessa circa 20 milioni di italiani ed è considerato a tutti gli effetti una patologia a sé che colpisce soprattutto le donne per il 56% dei casi ed è causato da malattie come  l’artrite reumatoide e la fibromialgia.

Per dolore cronico si intende il dolore che si protrae nel lungo periodo portando a conseguenze invalidanti non solo dal punto di vista fisico, ma anche psicologico e relazionale. Infatti esso, se non diagnosticato e curato in modo adeguato, compromette la vita e la quotidianità di coloro che ne sono affetti così da generare depressione e ansia.

Questa malattia richiede una cura farmacologica che comprende l’uso di analgesici, anestetici e addirittura di oppioidi ma anche un trattamento fisico e psicologico tra cui rientrano la fisioterapia, la psicoterapia e l’ipnosi. L’obiettivo di questa terapia multidisciplinare è quello di controllare il dolore e migliorare la qualità della vita del paziente in quanto non si ha una cura risolutiva per il dolore cronico.

In Italia è stata la Fondazione ISAL a battersi per vedere riconosciuto il dolore cronico come una vera malattia e la Legge n.38 del 2010 “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”, ha perfino sancito il diritto per tutti i cittadini a non provare dolore.

In occasione della Giornata Nazionale “Niente Male” dedicata al dolore, lo Snami (Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani) in collaborazione con Menarini e la società scientifica 4S, ha organizzato il “Medico Amico Day”.

Si tratta di una giornata, quella di sabato 14 Aprile, in cui i cittadini potranno usufruire di consulti gratuiti presso i centri commerciali di 12 città italiane: Aosta, Cagliari, Caserta, Cuneo, Frosinone, Gorizia, Matera, Palermo, Pesaro, Reggio nell’Emilia e Terni.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di sensibilizzare gli italiani sull’importanza di una corretta valutazione e gestione del dolore senza ricorrere alla diagnosi fai da te.

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