Promuovere il superamento delle disuguaglianze e contrastare il cyberbullismo: questi gli obietti principali del piano nazionale firmato MIUR

La scuola come luogo privilegiato in cui educare al rispetto dell’altro

In linea con l’articolo 3 della Costituzione italiana, è stato presentato il 27 ottobre scorso, il “Piano nazionale per l’educazione al rispetto” che verrà attuato nelle scuole italiane di ogni ordine e grado. Il Piano si compone di diverse iniziative che promuovono un cambiamento attivo delle generazioni più giovani e dispone di strumenti quali: le Linee guida nazionali per la promozione dell’educazione alla parità tra i sessi, della prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni e le Linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo.

La Ministra Valeria Fedeli si dice entusiasta del progetto: “la scuola deve essere la protagonista attiva di quel compito, rimuovere gli ostacoli, che la Repubblica assegna a se stessa” e per questo sono stati investiti 8,9 milioni di euro, per la maggior parte dedicati all’ampliamento dell’offerta formativa e alla formazione dei docenti.
Inoltre sarà attivo l’Osservatorio Nazionale, costituito da esperti che si preoccuperanno di valutare   le attività e gli interventi rivolti alle scuole e affiancheranno il Miur nella formazione.

Per promuovere il Piano è partita la campagna social #Rispettaledifferenze e lo stesso hashtag è stato scelto come logo dell’iniziativa a sottolineare l’importanza della Rete e del suo uso corretto, invece la piattaforma di riferimento online del progetto è  noisiamopari.it che  proporrà materiali didattici e condividerà le buone pratiche degli istituti aderenti. Molti sono i testimonial di eccellenza della campagna: Paola Cortellesi, Ermal Meta e Teresa Mannino così come  enti quali: il CONI (Comitato Olimpico), il CIP (Comitato Paralimpico), Sky e Skuola.net.

All’interno del piano, è stata poi riservata un’attenzione particolare al cyberbullismo. Infatti attraverso l’emanazione delle linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto di questo fenomeno, si rende operativa la legge 71 approvata in Parlamento a maggio 2017 e che determina che le scuole debbano eleggere un docente di riferimento per la raccolta e trattazione del tema.
Una battaglia al cyberbullismo che si lega alla lotta al discorso d’odio online attivata già in precedenza dal Miur e che promuove una maggiore sensibilizzazione sul tema dell’istigazione all’odio sugli strumenti digitali.

 

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