Social Card 2016 e nuova Social Card SIA 2017: cos’è, a chi spetta e come fare domanda

Social Card La cifra stabilita è di 80 euro per ogni componente della famiglia con disagio. La gestione operativa della SIA (Sostegno per l’Inclusione Attiva) è affidata ai Comuni, che analizzano le domande pervenute, e all’INPS, che effettua i controlli delle posizioni dei soggetti richiedenti. Dopo aver presentato la domanda, il Comune, entro 15 giorni, procede con la verifica del reale possesso dei requisiti e poi invia la documentazione all’INPS.

A sua volta l’INPS effettua dei nuovi controlli ed entro lo scadere di 10 giorni assegna un punteggio relativo alla valutazione del bisogno, analizzando la situazione economica e lavorativa dei componenti del nucleo familiare. Per poter usufruire dei contributi offerti dalla SIA è necessario ottenere almeno 45 punti, mentre il punteggio massimo è di 100 punti.

Il SIA è stato pensato non solo per fornire un appoggio in termini economici alla famiglia bisognosa, ma anche per ricollocare i soggetti che oggi sono in povertà e quindi in qualche modo esclusi anche dalla collettività. Infatti, i lavoratori disoccupati che beneficiano della social card hanno l’obbligo di partecipare ai progetti occupazionali, ai corsi di formazione e riqualificazione e agli altri progetti d’inclusione eventualmente organizzati dal Comune o dal Centro per l’impiego e a mantenere i rapporti con i servizi sociali comunali, anche partecipando agli incontri periodici con questi. Le famiglie devono inoltre essere attive nella ricerca di un lavoro e impegnarsi a mantenere i figli a scuola.

Ciò che occorre sapere è che per richiedere il sussidio bisogna avere la cittadinanza italiana o avere un documento equivalente, avere nel nucleo familiare un minorenne o, in alternativa, un soggetto disabile o una donna incinta. Dal punto di vista del reddito, occorre avere un ISEE pari o inferiore a 3.000 euro. Altri requisiti riguardano il non possesso di autoveicoli o motoveicoli di grossa cilindrata, immatricolati negli ultimi 3 anni o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, sempre immatricolati negli ultimi 3 anni. Se il richiedente possiede una casa di proprietà adibita a prima abitazione, essa deve avere un valore IMU inferiore a 30.000 euro. Altri requisiti legati all’ottenimento della Social Card riguardano la composizione del nucleo familiare e le sue attività principali.

La grande novità  dello strumento concerne soprattutto nel piano di reintegrazione nel mercato del lavoro e nel piano di contrasto alla dispersione scolastica. Gli aventi diritto saranno obbligati a seguire un progetto di reinserimento nel mercato del lavoro e sarà monitorata la dispersione scolastica della prole. In maniera simile alla vecchia Social Card, il sostegno verrà erogato dall’INPS tramite carta prepagata e ogni due mesi. La domanda per ottenere la Card può essere presentata direttamente al Comune di residenza attraverso un modulo precompilato. Poiché questo progetto è il frutto di una sinergia tra Stato e Regioni, è possibile che ogni regione decida autonomamente di aumentare gli importi, come il caso della Sardegna, il cui Governo Locale ha già fatto sapere che l’importo massimo per una famiglia composta di più di quattro persone sarà di 500 euro invece che di 400 euro.

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