Legge di Stabilità: alcune agevolazioni sulle assunzioni del 2016

Business leader looking at camera in working environment

I nuovi sgravi fiscali per le imprese e che cosa è cambiato rispetto al 2015.

La Legge di Stabilità del 2016 varata dal governo Renzi prevede misure a favore dell’occupazione differenti rispetto a quelle messe in atto precedentemente dallo stesso governo. In particolare: il bonus di 80 euro in busta paga cambia veste e si viene trasformato in sgravio fiscale, vengono dimezzati gli sgravi distributivi legati alle assunzioni a tempo indeterminato e viene ripristinata e ampliata la detassazione dei premi produttività. Già con il Jobs Act si era voluta favorire la creazione di lavoro stabile mediante l’introduzione di agevolazioni contributive per le assunzioni a tempo indeterminato. La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto un’agevolazione contributiva di durata biennale, che riprende l’obiettivo di quello già previsto dalla Legge di Stabilità 2015 (Legge n.190/2014) ma si articola in maniera diversa. Continua quindi il meccanismo degli sgravi fiscali per chi assume, ma in percentuale inferiore rispetto all’anno passato. Nel 2016 le imprese che assumono a tempo indeterminato sono soggette ad uno sconto contributivo pari al 40%, fino ad un massimo di esonero di 3.250 euro. Il bonus di assunzioni funziona come quello già presente nel 2015, ma non riguarda contratti di apprendistato e lavoro domestico, prevedendo tetti e regole particolari per i lavoratori del settore agricolo.

Come funziona nella pratica? Lo sconto sul versamento dei contributi è riconosciuto sulle assunzioni effettuate dal primo gennaio al 31 dicembre 2016, per un periodo massimo di 24 mesi. Sono esclusi contributi e premi INAIL. Per i contratti stipulati fino al 31 dicembre 2015 valgono le regole della manovra dell’anno scorso: esonero contributivo al 100% fino a un tetto di 8.060 euro, per tre anni. L’incentivo viene erogato direttamente dall’INPS. L’istituto monitora costantemente l’andamento dell’agevolazione e comunica al Ministero del Lavoro le minori entrate contributive.

Questo tipo di agevolazione non si applica se il lavoratore è stato occupato nei sei mesi precedenti con un contratto a tempo indeterminato, presso qualsiasi datore di lavoro.

Per chi assume con il contratto di apprendistato sono previsti vantaggi contributivi pari all’11,61% a carico del datore di lavoro e il 5,84% a carico dell’apprendista; al 100% per le imprese con meno di 9 dipendenti e ad essere dovuta è la sola aliquota NASPI dell’1,61%.

Per l’assunzione, anche con contratto a tempo determinato, di donne residenti in aree svantaggiate o operanti in settori con elevata disparità occupazionale uomo-donna, disoccupate da oltre 6 mesi, donne ovunque residenti disoccupate da oltre 24 mesi e donne over 50, disoccupate da oltre 12 mesi sono previsti: sgravi contributivi pari al 50% dei contributi INPS e INAIL, per un massimo di 12 mesi, in caso di assunzione a tempo determinato; sgravi contributivi pari al 50% dei contributi INPS e INAIL, per un massimo di 18 mesi, in caso di assunzione a tempo indeterminato, o di trasformazione del contratto. Incentivi e sgravi fiscali sono garantiti anche alle imprese che assumono persone detenute o internate, disabili e persone svantaggiate, così come giovani genitori che non abbiano più di 35 anni con figli minorenni. Per quanto riguarda i bonus assunzioni 2016 che riguardano i giovani, in questo caso si fa riferimento alle agevolazioni previste dal programma Garanzia Giovani. Tali vantaggi sono cumulabili con quelli previsti per l’apprendistato ma l’orario non deve superare il 60% del monte ore.

Per accedere ai benefici le imprese devono essere in possesso del DURC, il documento unico di regolarità contributiva, da cui emerge se l’imprenditore è in regola o meno con gli obblighi previsti dalla legge e dai contratti collettivi di lavoro. Per entrare in possesso di queste informazioni in modo più semplice è prevista la possibilità di richiedere il DURC in forma telematica. I soggetti interessati posso verificare, in tempo reale, la regolarità contributiva attraverso un’unica interrogazione all’INPS, all’INAIL e alle CASSE EDILI; le risultanze delle interrogazioni hanno validità di 120 giorni e sostituiscono, ad ogni effetto, il DURC.

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