Giorno: 30 gennaio 2014

Governo Clinico. Risorse e strumenti per la qualità delle prestazioni del Sistema Sanitario.

 

medico al ospedaleIn un articolo precedente abbiamo parlato dell’importanza della formazione continua in medicina (ECM) per un rispetto puntuale e costante degli standard di qualità nella prestazione di servizi. Il programma ECM rientra nel più ampio concetto di Governo Clinico, sistema che ora vedremo nel dettaglio.

Il Governo Clinico è un approccio integrato che si occupa della programmazione e gestione dei servizi sanitari, nonché della valorizzazione delle competenze dei singoli operatori nel rispetto dei bisogni dei cittadini per la promozione di un Servizio Sanitario Nazionale (SSN) moderno e di qualità.

 Il percorso che ha portato alla definizione di Governo Clinico ha preso avvio nell’83 con il documento dell’OMS “The principles of quality assurance”  che poneva in evidenza 4 aspetti fondamentali della cultura medico-sanitaria:

– la qualità tecnica dei professionisti;

– l’uso efficiente delle risorse;

– la gestione del rischio;

– la soddisfazione dei pazienti.

Le radici di questo approccio hanno trovato terreno fertile in Inghilterra verso la fine degli anni ’90 e hanno dato avvio allo sviluppo di riflessioni sul tema della qualità delle prestazioni.  Ogni paziente deve ricevere l’assistenza migliore per la massimizzazione degli esiti positivi degli interventi effettuati a costi contenuti e con rischi minimi.

Con questi presupposti è possibile programmare in modo mirato le prestazioni sanitarie gestendole tempestivamente in relazione a degli scopi specifici in modo da tutelare al meglio la salute della popolazione.

In “A First Class Service: Quality in the new NHS” di Donaldson si definisce il governo clinico come “il sistema attraverso il quale le organizzazioni sanitarie si rendono responsabili per il miglioramento continuo dei loro servizi e garantiscono elevati standard di performance assistenziale, assicurando le condizioni ottimali nelle quali viene favorita l’eccellenza clinica”.

Questa cultura di governo necessita di un approccio sistematico che vada ad integrare diversi aspetti interconnessi, in particolare:

  • la formazione continua: necessità costante di aggiornamento professionale da parte di tutte le figure operanti nel SSN;
  • gestione del rischio clinico: riduzione degli errori attraverso pratiche preventive e protettive e il potenziamento del lavoro di squadra all’interno dei reparti;
  • audit clinici: analisi e valutazione della qualità delle pratiche cliniche all’interno di una organizzazione;
  • medicina basata sull’evidenza: le decisioni in ambito medico riflettono l’esperienza del singolo specialista e l’utilizzo delle migliori tecniche medico-scientifiche disponibili in quel momento. E’ quindi opportuno che il sistema sanitario fornisca l’accesso continuo ai database di letteratura biomedica, alle pubblicazioni scientifiche e alle valutazioni epidemiologiche per consentire consultazioni e aggiornamenti;
  • linee-guida cliniche e percorsi assistenziali: raccomandazioni volte ad orientare medici e pazienti sulle modalità assistenziali congrue a determinate situazioni. I percorsi assistenziali sono integrati nelle linee guida e suggeriscono approcci multidisciplinari che coinvolgono diverse figure professionali, sono adattati alle diverse realtà locali e migliorano la qualità del processo;
  • gestione dei reclami e dei contenziosi: ogni problematica riscontrata deve essere riportata al professionista coinvolto, favorire la discussione del team medico e suggerire aspetti di miglioramento. Una buona gestione dei reclami inizia con l’istaurarsi delle comunicazione medico-paziente in modo da aggiustare tempestivamente le discordie e le incomprensioni. Oggi più che mai è rilevante il ruolo della comunicazione informatica (ICT) che si rivela utile per supportare la comunicazione attraverso un monitoraggio costante delle fasi del percorso assistenziale, una registrazione completa e puntuale delle decisioni cliniche nella fase di diagnosi, prescrizione della terapia, decorso ecc;
  • ricerca e sviluppo: indispensabile per migliorare la qualità dei servizi esistenti e la progettazione di nuovi interventi efficaci ed innovativi;
  • esiti (outcomes): sono valutati attraverso una serie di indicatori clinici e sono volti a migliorare le prestazioni;
  • collaborazione multidisciplinare: importanza al lavoro di squadra per il miglioramento delle competenze del singolo e una massimizzazione dei risultati tecnico/operativi;
  • coinvolgimento dei pazienti: realizzabile nel momento dell’assistenza con il dialogo ed in generale attraverso incontri pubblici, somministrazioni di questionari, focus group ecc.

Il Governo Clinico viene applicato in ambito organizzativo nei singoli dipartimenti in modo da essere facilmente monitorabile e misurabile, favorendo la formazione continua, il coinvolgimento del paziente e l’informazione tra dipartimenti, squadre e assistiti. A farsi portavoce del rispetto degli standard sono i dirigenti che devono diffondere la vision di ogni dipartimento nel rispetto del SSN e favorirne la condivisione da parte del personale per poter rispondere agli obiettivi prestabiliti.

Gli strumenti privilegiati per raggiungere gli standard prefissati sono:

– garanzia e sviluppo della qualità clinica: aggiornamento delle conoscenze riguardo le diverse discipline sanitarie, le tecnologie e gli esiti medici delle diverse soluzioni assistenziali, correttezza dei percorsi diagnostico/terapeutici, gestione dei rischi e della sicurezza, multidisciplinarietà, rispetto degli standard nazionali ed internazionali ecc.

– coinvolgimento e sviluppo del personale:informazioni e comunicazioni sistematica, stimolo allo sviluppo professionale,  formazione continua;

– gestione e sviluppo dell’organizzazione: programmazione , budgeting e gestione del sistema informatico;

immagine sociale: pubbliche relazioni, convegni, depliant informativi per i cittadini ecc.

Attraverso queste attività di monitoraggio e controllo sistematico delle prestazioni cliniche è possibile fornire servizi di qualità che valorizzino le professioni mediche e contribuiscono al benessere e alla salute di tutti i cittadini.